Una lettera a me stessa, anche se i propositi di norma si scrivono l‘ultimo dell’anno.
Per quest’anno il proposito maggiore che ho è di proteggermi molto di più. Non sono cresciuta esattamente in un posto fatto su misura per me, nemmeno un briciolo se devo essere onesta. Spesso le persone che mi sono fisicamente vicine sono quelle che dovrebbero starmi più alla larga, nonostante non sia io ad averlo scelto. Non sono io a scegliere i passanti che bombardano con i botti sotto casa o i genitori che si comportano in modo tossico sempre ma ti vogliono costringere a voler loro bene con ricatti morali simili a torture.
Questa lettera è per ricordarmi che bisogna scegliersi il proprio posto fisico e metaforico nel mondo e ricordarsi di averne il diritto. Soprattutto il diritto di essere felici, perché le persone che ti vogliono bene questa cosa non la metteranno mai in discussione. E il resto delle persone semplicemente non sono importanti.