A livello di esperienza, percorso, come volete chiamarlo, videoludico... per me si chiude un'era.
Due anni fa avevo finalmente un PC all'altezza per giocare Tekken 8, che avevo tanto desiderato giocare perché non ho avuto una PS4, ergo ho dovuto skippare l'intero arco ove intendevo diventare qualcuno nel ambito competitive (accontentandomi di giocarlo a casa di amici e fare cose piuttosto rudimentali, compensando con l'esperienza dei fighting game che avevo giocato in passato)
Sono nato per le sfide quando ho un pad alla mano, sin da piccolo amavo ripetere e ripetere i giochi che amavo con la concezione di perfezionare sempre di più ciò che avveniva su schermo. E dopo essermi affezionato alla saga di Blazbue, paradiso puro del hardcore gaming 1VS1, lasciai perché comunque non vi era supporto in Italia (con rammarico, perché il mio main di quel gioco è stato un importante tappa per la mia formazione di giocatore).
Quindi Tekken era la mia ultima spiaggia, data anche la mia non più giovane età secondo ciò che la biologia impone sui riflessi di una persona dai 30-5 anni in su.
Tralasciando i miei 5 anni e mezzo bui per il gaming, a causa della mia famiglia...
Ma il percorso mi ha portato non al gioco bilanciato in difensiva come secondo me dovrebbe essere un vero gioco definibile "competitivo". Ergo stavo sempre più perdendo grinta. Le patch negative della Season 2 sono state ennesima riconferma di ciò che sentivo, ciò che non sento quando invece sfido un Arcade degli anni 90', per una 1CC o No Death Run (di cui sul mio canale Youtube ne ho registrate alcune), quando gioco un titolo in difficoltà oltre il Very Hard, quando le persone dicono "questo gioco è difficile" e io giocandoci dimostro che invece è fattibile (Contra III e The Lion King per SNES sono due degli esempi ove ho dimostrato questo, gameplay come prova su Youtube).