Cara @PatriziaCecconi, ho pensato a lungo al suo messaggio prima di decidere come risponderle. Inizierò con il ringraziarla per i complimenti che è stata così carina nel rivolgermi, è stata davvero molto gentile.
In merito alla seconda parte del suo messaggio posso dirle questo: lei da lettrice è ferita perché l’opera è rimasta incompiuta, io da scrittrice sono stata ferita dal leggere che non portando avanti la storia sembra che io ritenga i miei lettori immeritevoli delle mie attenzioni. Non è così. Chi mi segue da anni lo sa, così come sa che -purtroppo- scrivere non è il mio lavoro, ma una passione. Una passione che richiede del tempo, -molto viste tutte le mie insicurezze-, che al momento non ho; e che richiede anche che io sia in uno stato mentale che mi permetta di scrivere serenamente. È brutto che debba scriverlo, nero su bianco, ma spero che quanto seguirà possa aiutarla a comprendere perché sono sparita: ho passato un periodo molto BUIO.
I miei “fans” come li chiama lei, con i quali in passato ero solita parlare anche in privato, sanno che quando starò meglio tornerò, che pubblicherò Delicate in self-publishing su Amazon e che solo dopo potrò dedicarmi a Brilliant, perché non posso scrivere una storia se prima devo modificare alcuni passaggi e dettagli fondamentali dell’altra. Quindi, contrariamente a quanto da lei sostenuto, ho dimostrato alle persone che nel corso degli anni sono state così gentili da dedicarmi il loro tempo il rispetto e l’attenzione necessaria per informarle dei miei progetti futuri e loro mi hanno capita e rispettata per questo.
Mi auguro lei possa fare lo stesso.
Spero la mia risposta la soddisfi.
Cordiali saluti,
Persefone Bright.