PietroCostantini

Per essere poeta, nell'accezione più ampia, una persona che vive "il" mondo, e non "nel" mondo, si può credere che si debba soffrire. Forse raschiando se stessi si può arrivare, almeno apparentemente alla propria anima. 
          	
          	E quando smettiamo di soffrire, noi che ci crediamo poeti, e iniziamo a godere della nostra esistenza, temiamo di aver "perso i nostri poteri". 
          	
          	Mentre scrivevo Orione, avevo i brividi per questa stessa paura:
          	
          	https://my.w.tt/GKVaBadsqab

PietroCostantini

Per essere poeta, nell'accezione più ampia, una persona che vive "il" mondo, e non "nel" mondo, si può credere che si debba soffrire. Forse raschiando se stessi si può arrivare, almeno apparentemente alla propria anima. 
          
          E quando smettiamo di soffrire, noi che ci crediamo poeti, e iniziamo a godere della nostra esistenza, temiamo di aver "perso i nostri poteri". 
          
          Mentre scrivevo Orione, avevo i brividi per questa stessa paura:
          
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PietroCostantini

"Non vedrò mai più gli stessi colori, a Venezia" , lo penso ogni giorno, ma il giorno dopo vedo un cielo ancora più bello.
          Dopo il cielo di oggi, però, non vedrò mai più niente di così. 
          Se il Blu stesso ha un suo significato, oggi l'ho sperimentato.
          Ed era qualcosa di estremamente invasivo, che non lasciava pensare ad altro.
          Quasi invasivo quanto il vento rumorosissimo che ci tormenta, dal giorno in cui smettiamo di essere trattati come bambini.
          Ho provato a descriverlo in un lungo sospiro.
          
          https://my.w.tt/tPOY2dTUhab

PietroCostantini

Ho aperto il balcone, e mi sono reso conto di aver sbagliato. 
          Il parco che avevo davanti mi ha ricordato una delle sensazioni migliori che secondo me si possano provare, quella di cui parlo nell'Odore dell'aria. Un'intesa che spesso si sente uscendo con i propri amici, soprattutto alla sera, una piccola scintilla di magia che ci fa ricordare quel momento per sempre. E forse il motivo per cui voglio scrivere, è per imparare a descrivere, un giorno, questo brivido dolcissimo che riempie i miei ricordi più belli.
          
          Per ora, sono solo un pittore che prova a disegnare il particolare più elegante con il pennello più grossolano. Ma domani saprò usarlo meglio.
          
          https://my.w.tt/kBfdkPht69

PietroCostantini

Parla del minuto di silenzio che osservano ogni sera, le montagne. Questa sera deve essere successo qualcosa di davvero importante, perché non hanno ancora ripreso a parlare.
          È la mia nuova poesia, che sa di automobili arroganti che continuano a passare in lontananza. Mentre i saggi, i monti rispettano il silenzio.
          
          https://my.w.tt/2jy5KuKun9