Thesmo

En vertu de l’amour (Paul Éluard)
          	
          	J’ai dénoué la chambre où je dors, où je rêve,
          	Dénoué la campagne et la ville où je passe,
          	Où je rêve éveillé, où le soleil se lève,
          	Où, dans mes yeux absents, la lumière s’amasse.
          	
          	Monde au petit bonheur, sans surface et sans fond,
          	Aux charmes oubliés sitôt que reconnus,
          	La naissance et la mort mêlent leur contagion
          	Dans les plis de la terre et du ciel confondus.
          	
          	Je n’ai rien séparé mais j’ai doublé mon cœur.
          	D’aimer, j’ai tout créé : réel, imaginaire,
          	J’ai donné sa raison, sa forme, sa chaleur
          	Et son rôle immortel à celle qui m’éclaire.
          	
          	(Le temps déborde)
          	
          	In virtù dell’amore
          	
          	Ho liberato la stanza dove dormo, dove sogno,
          	Liberato la campagna e la città dove passo,
          	Dove sogno da veglio, dove il sole si alza,
          	Dove nei miei occhi assenti, la luce si addensa.
          	
          	Mondo a casaccio, senza superficie e senza fondo,
          	Dalle grazie dimenticate appena riconosciute,
          	La nascita e la morte mescolano il loro contagio
          	Nelle pieghe della terra e del cielo confusi.
          	
          	Non ho separato nulla ma ho raddoppiato il mio cuore.
          	Amando, ho creato tutto: reale, immaginario.
          	Ho dato la sua ragione, la sua forma, il suo calore
          	E il suo ruolo immortale a colei che mi illumina.
          	
          	(Il tempo straripa)
          	 #ciaoAdele @paroleemusica

IlCico

@Thesmo Visionario!
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Thesmo

En vertu de l’amour (Paul Éluard)
          
          J’ai dénoué la chambre où je dors, où je rêve,
          Dénoué la campagne et la ville où je passe,
          Où je rêve éveillé, où le soleil se lève,
          Où, dans mes yeux absents, la lumière s’amasse.
          
          Monde au petit bonheur, sans surface et sans fond,
          Aux charmes oubliés sitôt que reconnus,
          La naissance et la mort mêlent leur contagion
          Dans les plis de la terre et du ciel confondus.
          
          Je n’ai rien séparé mais j’ai doublé mon cœur.
          D’aimer, j’ai tout créé : réel, imaginaire,
          J’ai donné sa raison, sa forme, sa chaleur
          Et son rôle immortel à celle qui m’éclaire.
          
          (Le temps déborde)
          
          In virtù dell’amore
          
          Ho liberato la stanza dove dormo, dove sogno,
          Liberato la campagna e la città dove passo,
          Dove sogno da veglio, dove il sole si alza,
          Dove nei miei occhi assenti, la luce si addensa.
          
          Mondo a casaccio, senza superficie e senza fondo,
          Dalle grazie dimenticate appena riconosciute,
          La nascita e la morte mescolano il loro contagio
          Nelle pieghe della terra e del cielo confusi.
          
          Non ho separato nulla ma ho raddoppiato il mio cuore.
          Amando, ho creato tutto: reale, immaginario.
          Ho dato la sua ragione, la sua forma, il suo calore
          E il suo ruolo immortale a colei che mi illumina.
          
          (Il tempo straripa)
           #ciaoAdele @paroleemusica

IlCico

@Thesmo Visionario!
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Thesmo

PUDORE
          
          Se qualcuna delle mie povere parole 
          ti piace 
          e tu me lo dici 
          sia pur solo con gli occhi 
          io mi spalanco 
          in un riso beato
          ma tremo 
          come una mamma piccola giovane 
          che perfino arrossisce 
          se un passante le dice
          che il suo bambino è bello.
          
          Antonia Pozzi
           #ciaoAdele @paroleemusica

IlCico

@Thesmo Che sensibilità immensa. Troppa per poter vivere su questa terra.
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Thesmo

@desert_dolphin A onor del vero non sarebbero parole mie, ma di Antonia Pozzi, stimata poetessa italiana del novecento… :^)
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desert_dolphin

@Thesmo ho riletto alcuni scambi di messaggi passati qui con Adele e mi era venuta in mente leggendo queste tue parole
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Thesmo

L’AMORE SENZA TREGUA
          
          Questo triangolo d’acqua che ha sete
          questa rotta senza scrittura
          Signora, e il segno delle vostre alberature
          sopra questo mare in cui annego
          
          I messaggi dei vostri capelli
          il colpo di fucile delle vostre labbra
          questa bufera che mi rapisce
          nella scia dei vostri occhi
          
          Quest’ombra infine, sulla riva
          dove la vita ha tregua, e il vento,
          e l’orribile scalpiccio
          della folla al mio passaggio.
          
          Quando sollevo gli occhi verso di voi
          si direbbe che il mondo tremi
          e i fuochi dell’amore assomigliano
          alle carezze del vostro sposo.
          
          ANTONIN ARTAUD #ciaoAdele @paroleemusica

Thesmo

Ho spesso immaginato
          
          Ho spesso immaginato che gli sguardi
          sopravvivano all'atto del vedere
          come fossero aste,
          tragitti misurati, lance
          in una battaglia.
          Allora penso che dentro una stanza
          appena abbandonata
          simili tratti debbano restare
          qualche tempo sospesi ed incrociati
          nell'equilibrio del loro disegno
          intatti e sovrapposti come i legni
          dello shangai.
          
          Valerio Magrelli 
           #ciaoAdele @paroleemusica 

Thesmo

Odo, come se il profumo
          
          Odo, come se il profumo 
          Di fiori mi svegliasse… 
          È musica — un’aiuola 
          Di influenza e finzione.
          
          Impalpabile ricordo, 
          Sorriso di nessuno, 
          Con quella speranza 
          Che neanche ha speranza…
          
          Che importa, se sentire 
          È non conoscersi? 
          Odo, e sento sorridere 
          Quel che in me niente vuole.
          
          ——
          
          Oiço, como se o cheiro
          
          Oiço, como se o cheiro
          De flores me acordasse...
          È música — um canteiro
          De influência e disfarce.
          
          Impalpável lembrança,
          Sorriso de ninguém,
          Com aquela esperança
          Que nem esperança tem...
          
          Que importa, se sentir
          È não se conhecer?
          Oiço, e sinto sorrir
          O que em mim nada quer.
          
          Fernando Pessoa
           #ciaoAdele @paroleemusica

Thesmo

La veduta
          
          In lontananza va la vita dell’uomo,
          Dove scintilla dei tralci il tempo nuovo,
          Il campo dell’estate si svuota di figure,
          Appare il bosco con immagini oscure;
          
          Completi la natura l’immagine dei tempi,
          Che resti, ed essi scorrano svelti,
          È perfezione, il cielo invia splendori
          All’uomo, come gli alberi si avvolgono di fiori.
          
          di F. Holderlin
          
          
           #ciaoAdele @paroleemusica 

Thesmo

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato 
          
          Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
          l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
          lo dichiari e risplenda come un croco
          Perduto in mezzo a un polveroso prato.
          
          Ah l'uomo che se ne va sicuro,
          agli altri ed a se stesso amico,
          e l'ombra sua non cura che la canicola
          stampa sopra uno scalcinato muro!
          
          Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
          sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
          Codesto solo oggi possiamo dirti,
          ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
          
          
          Eugenio Montale (da Ossi di seppia)
           #ciaoAdele @paroleemusica

Thesmo

Solitudine 
          
          Da questo greppo solitario io miro
          passare un nero stormo, un aureo sciame;
          mentre sul capo al soffio di un sospiro
          ronzano i fili tremuli di rame.
          
          È sul mio capo un'eco di pensiero 
          lunga, né so se gioia o se martoro;
          e passa l'ombra dello stormo nero,
          e passa l'ombra dello sciame d'oro.
          
          Sono città che parlano tra loro,
          città nell'aria cerula lontane; 
          tumultuanti d'un vocìo sonoro,
          di rote ferree e querule campane.
          
          Là, genti vanno irrequïete e stanche,
          cui falla il tempo, cui l'amore avanza
          per lungi, e l'odio. Qui, quell'eco ed anche 
          quel polverio di ditteri, che danza.
          
          Parlano dall'azzurra lontananza
          nei giorni afosi, nelle vitree sere;
          e sono mute grida di speranza
          e di dolore, e gemiti e preghiere. . . 
          
          Qui quel ronzìo. Le cavallette sole
          stridono in mezzo alla gramigna gialla;
          i moscerini danzano nel sole;
          trema uno stelo sotto una farfalla.
          
          Giovanni Pascoli
           #ciaoAdele @paroleemusica

Thesmo

Io mi porto questo verde alle labbra
          questo vischioso giurare di foglie –
          questa terra che è spergiura: madre
          di bucaneve, aceri, quercioli.
          
          Mi piego alle umili radici, e guarda
          come divento insieme cieco e forte;
          non fa dono, il risonante parco
          di una sontuosità eccessiva agli occhi?
          
          E – palline di mercurio- le rane
          con le voci s’agglomerano a palla;
          i nudi stecchi si mutano in rami
          e in lattea finzione il vapore dell’aria
          
          Osip Mandel’stam
          (traduzione a cura di Remo Faccani)
           #ciaoAdele @paroleemusica

Thesmo

Il mio cuore
          
          Il mio cuore è una rossa
          macchia di sangue dove
          io bagno senza possa
          la penna, a dolci prove
          
          eternamente mossa.
          E la penna si muove
          e la carta s’arrossa
          sempre a passioni nove.
          
          Giorno verrà: lo so
          che questo sangue ardente
          a un tratto mancherà,
          
          che la mia penna avrà
          uno schianto stridente...
          ... e allora morirò.
          
          Sergio Corazzini
           #ciaoAdele @paroleemusica