A chi sta iniziando a leggere La terapia scritta, voglio dedicare un piccolo ringraziamento. Ogni storia nasce in solitudine, tra pensieri, paure e parole messe una accanto all’altra. Poi arriva il momento in cui quelle parole smettono di appartenere solo a chi le ha scritte e incontrano qualcuno dall’altra parte dello schermo. Io vi chiamo lettore zero. Non perché siate un numero, ma perché rappresentate il primo sguardo esterno, il primo respiro dato a questa storia fuori dalla mia mente. Siete quella presenza invisibile che trasforma un manoscritto in un racconto vivo.
Grazie per aver aperto questa porta, per aver scelto di entrare nella mia terapia scritta e per ogni emozione, riflessione o pensiero che queste pagine riusciranno a lasciarvi.
Buona lettura.