Oggi è la giornata dedicata alla consapevolezza dell'autolesionismo.
E voglio fermarmi un momento per parlarne un po' con voi❤️
Se stai attraversando l'autolesionismo, voglio dirti una cosa con chiarezza: non sei debole. Non sei "drammatico". Non stai cercando attenzione. Stai cercando un modo per sopravvivere a qualcosa che ti sembra insopportabile. E questo parla della tua lotta, non della tua mancanza di valore.
Nella mia storia, Rose combatte questa battaglia. E se le ho dato questa ferita non è per definirla con il dolore, ma per mostrarne la profondità, la sensibilità, la forza nascosta. Le sue cicatrici non la rendono fragile: raccontano che è ancora qui. Che ha resistito.
E cosi è anche per te.
Le cicatrici, visibili o invisibili, non sono vergogna. Sono segni di una guerra interiore che nessuno vede davvero. Ma tu sei molto di più di quei momenti bui. Sei molto di più delle tue ricadute. Sei molto di più del tuo dolore.
Se oggi ti senti sopraffatto, prova a ricordare questo:
il dolore può essere intenso, ma non è eterno.
La tempesta può sembrare infinita, ma non lo è.
E chiedere aiuto non è una sconfitta, è un atto di coraggio immenso.
Parlane con qualcuno di cui ti fidi. Un amico, un familiare, un professionista. Non devi fare tutto da solo. Non sei destinato a restare in questo buio.
E se in questo momento nessuno te lo sta dicendo, te lo dico io: la tua vita ha valore.
La tua storia merita di continuare.
Tu meriti cura, pazienza e amore, anche da te stesso.
Come Rose, non sei solo la tua ferita. Sei anche la possibilità di guarire.
E anche se ora non riesci a vederlo, dentro di te c'è una forza che non ha ancora smesso di
lottare.❤️