Questo è solo un pezzo che ho buttato giù mentre ero in autobus stamattina, spero vi piaccia..
[Hangar, notte. Le luci al neon tremolano. König è fermo, rigido. Ghost entra, maschera al solito posto.]
König:
…Dimmi che non è vero.
Ghost:
Se sei qui per urlare, fallo e basta.
König:
Tua figlia.
La tua dannata figlia ha quasi ammazzato Horangi.
Ghost:
Non “quasi”. È ancora vivo.
König:
Per miracolo.
Ghost:
Perché Horangi è più duro di quanto sembri.
König:
Non fare il brillante con me, Simon.
Lei è entrata fuori protocollo. Ha premuto il grilletto senza conferma.
Ghost:
È stata addestrata a reagire alle minacce.
König:
Era ferito.
E io ero lì. Ho visto come l’ha guardato prima di sparare.
Ghost:
Ah.
Quindi è questo il problema.
König:
Che problema sarebbe?
Ghost:
Che Horangi per te non è solo un operatore.
König:
…Non azzardarti.
Ghost:
Ti importa.
E quando ti importa, perdi lucidità.
König:
No.
Quando mi importa, pretendo che nessuno giochi a fare Dio con le persone che—
Ghost (tagliandolo):
—che ami?
[Silenzio pesante.]
König:
Non tirare Soap in mezzo a questo.
Ghost:
Non l’ho fatto.
König:
Hai tirato in mezzo sua figlia.
Ghost:
Nostra figlia non è una recluta fragile.
König:
È una bomba a orologeria cresciuta nell’ombra di due leggende rotte.
Ghost (voce più bassa):
Stai dicendo che è come noi?
König:
Sto dicendo che è peggio.
Perché non ha nessuno che le dica quando fermarsi.
Ghost:
Ti sbagli.
König:
Ah sì?
Chi? Tu?
L’uomo che scompare per mesi e torna coperto di sangue?
Ghost (avvicinandosi):
E tu chi saresti, allora?
Il cavaliere bianco di Horangi?
König (a un soffio da lui):
Sono quello che lo tiene in vita quando voi decidete che è “accettabile” perderlo.
Ghost:
Lei ha fatto una scelta sul campo.
König:
No.
Ha fatto una scelta personale.