mi hai lacerato l’anima.
La tua assenza si percepisce ogni giorno di più, in quei sorrisi mancati, in quelle risate che boccheggiavano all’interno di un’aula dispersiva che ora sono diventate lacrime.
Il suono della tua voce é ancora impresso nella mia mente, come se fossi ancora qui tra noi.
Il tuo sguardo posso osservarlo solo da un’immagine, il banco vuoto mi ricorda che non ci sei più.
Non mi dimenticherò mai di te, della tua bontà d’animo, del tuo modo di includere ogni singola persona, persino la più taciturna; rimarrai sempre nel cuore di chi ti ha vissuto per giorni, mesi, anni.
Eppure, non posso accettare che la tua anima abbia perso il proprio corpo, non posso credere che la tua vita si sia spezzata così presto, non voglio farlo, non riesco.
Ormai é un mese dall’accaduto, eppure fa più male di prima avere la consapevolezza che non riceverai mai il tuo diploma, che non studierai mai biologia marina, che non viaggerai in tutto il mondo, che non potrai vivere come hai sempre desiderato fare.
Vorrei ritornare indietro, a quei momenti che ho sottovalutato con la paura di aprirmi, vorrei riviverti come meritavi, perché un’anima così pura doveva avere un finale diverso.
Mi manchi, mi manchi come l’aria e senza di te nulla ha più senso.
Ti scrivo queste parole con le lacrime agli occhi, sperando che in qualche modo ti arrivino.
Ascoltami, ti supplico.
-Julie.