晕倒;🥀

397 17 9
                                        

«sto chiedendo forse troppo dalla vita?! Perché...perché sei tornata.»

Jungkook continuava a chiedersi il perché potesse esistere una ragazza come Yuna, ma soprattutto come sia potuto andare a finire con lei.

Con ancora delle lacrime intente a scendere per lungo la sua gote, si rotolava nel letto con il cuscino tra le sue braccia. Lo stringeva a sé come un bambino fa con il suo nuovo peluche.

«No. Non c'è la voglio di nuovo tra i piedi. Non ancora...»

I suoi singhiozzi si stavano piano piano facendo sempre più profondi e dolorosi. Magari in quel pianto riusciva non solo a sfogarsi per Yuna, magari per tutto. Avvolte quando una persona piange nel 99% dei casi ha un motivo valido per sfogarsi ... ma c'è sempre quel 1% che rimarrà segreto e che nessuno, nemmeno la persona stessa, saprà mai il perché. Piangi e basta.

Erano le 5 di mattina. La notte l'aveva passata tra il girarsi e guardare il soffitto, a lanciare delle maledizioni e a calciare il materasso come un bimbo disperato.

«Oddio...no...perché ora penso ciò. Non posso far soffrire il mio migliore amico. Non posso essermi innamorato di y/n...ormai appartiene a Hyunjin.»

«vado a farmi una camomilla a questo punto.»

Il ragazzo piano piano si alzò, lasciato l'ormai cuscino zuppo di lacrime tutto accatorciato sul materasso.
Con passi deboli e traballanti dal forte mal di testa che quel pianto li provocò, si dirisse in cucina.

«allora... dov'è l'ho messa...no. non ci credo, mi è finita pure quella»

Così iniziò ad aprire scaffali e armadietti in cerca di qualche altra erba aromatica con un effetto calmante, ma nulla.

Così chiuse con forza le mensole davanti a sé facendo rimbombare il suono in tutta la stanza.

«Vado a farmi una doccia. Speriamo che con l'acqua calda riesca ad tranquillizzarmi»

E così, a passi lenti, si diresse in bagno e aprì la doccia alla temperatura desiderata.

Si privò di tutti i suoi indumenti e si infilò nel vapore che l'acqua bollente creò al suo interno.
Lo scorrere di essa riusciva a fare scivolare giù tutto lo stress che il ragazzo aveva nella sua mente, inclusa Yuna. Il tocco delle gocce calde sulla pelle candida e fredda del ragazzo fece un contrasto avvolgente. Così avvolgente che rimase per ben 25 minuti sotto quel getto.

Così verso le 5:30 uscì dalla doccia. Si avvolse un telo in vita e si sistemò i capelli rimasti umidi. Si vestì con il suo pigiama e lasciò la stanza.

«ah, ora sì che mi sento meglio. Spero che possa riposare almeno un po'!»

E fu così che fece rientro nella sua camera e si addormentò, piano piano,btra le braccia di Morfeo.

...

6:30.

Il telefono di Hyunjin squillò 5 volte. Ma non era la sveglia. Sarebbe stato meglio.

«ma chi cazzo è a quest'ora...»

Numero sconosciuto

«ma chi è che chiama 5 volte alle 6:30 di mattina?!»

"Pronto...si può sapere chi è che parla?!"

"Hyunjin...ciao!"

La faccia del ragazzo passo da essere impastata dal sonno a scioccata manco avesse visto la fine del mondo davanti a sé.

"Y-yuna?! S-sei tu?!"

"Siiiii sono io. Che bello che tu mi abbia riconosciuta, si vede che noi due siamo fatti per stare insieme."

𝘾𝙝𝙚𝙧𝙧𝙮 𝘽𝙡𝙤𝙨𝙨𝙤𝙢//𝙃.𝙃𝙅La tua prossima ossessione. Scoprilo ora