Parte prima:
Ho fatto un giro e mi sono chiesto
Di cosa nutre il male del mondo
Ora che sono qua genuflesso
Prego prego fino in fondo
Si muove la Luna intorno
Ma tu ti muovi da sola
Credo credo che ci casco
Dentro il vuoto dell'abisso
«E adesso passo la Pluffa a Madama Millevoci e la sua attesissima rubrica. Noi ci vediamo... dove? Ma sempre qui, su RadioWizard201, e... come sarebbe a dire quando? Come ogni giorno, dal lunedì al sabato dalle otto e mezza alle dieci!».
«Grazie, Lee».
La radio ronza e gracchia le proprie parole, frastornandolo: Draco Malfoy tira la coperta sopra il proprio capo, domandandosi silenziosamente cosa direbbe Asteria, se lo sapesse rannicchiato nel proprio letto di ragazzino per ascoltare una trasmissione destinata a un pubblico di Streghe di mezza età annoiate dalla propria vita ordinaria.
Sa che Madama Millevoci usa un microfono incantato per dissimulare il suono della propria voce – ma, nonostante tutto, c'è qualcosa in lei che gli suona orrendamente familiare: per un momento, ha persino pensato che potesse essere Daphne o Pansy, perfino Asteria, ma il coraggio di domandarlo non l'ha trovato mai.
Eppure, non riesce a smettere di ascoltarla: una rubrica breve, brevissima, di quarantacinque minuti netti al mattino. Dopo il commento sul Quidditch di Lee Jordan e prima di uno stupido programma musicale di cui nemmeno ricorda il nome: quella voce che pensa di conoscere, ma che non riesce a ritrovare da nessuna parte.
Macarons, il titolo della rubrica incriminata: perché i pettegolezzi sono qualcosa di piccolo, morbido e gustoso – o, forse, perché sono colorati come gemme ma, quando li metti in bocca, non durano nemmeno il tempo di una masticata.
Non sa nemmeno lui, perché continui ad ascoltarlo: forse, per la sensazione di familiarità che gli causa quella voce. Forse, perché non gli è rimasto altro – una scatola di Macarons che si scioglie a contatto con la saliva e non lascia traccia di alcun sapore: e allora scolta quelle parole, cercando di recepirne il contenuto che si distacchi dal mezzo.
Madama Millevoci ne ha una per tutti e niente per nessuno: ogni giorno racconta tutti quei piccoli pettegolezzi che come bricioline zuccherose raccoglie da sotto i tavoli da pranzo delle persone, gettandole in pasto agli avvoltoi di tutto il Mondo Magico. E Draco, che forse ha smesso di aver fame dalla fine della Guerra, ascolta paziente quella voce un po' metallica che sciorina un'informazione dopo l'altra, come la lezione imparata per la scuola, come la canzone che cantava da bambino, la poesia che recitava ai suoi dopo cena.
Qualche volta, nomina persone che conosce – la sente parlare della rottura tra Weasley e la Granger, sciorinare qualche informazione sul misterioso matrimonio di Daphne Greengrass e Blaise Zabini che, fino al giorno prima, s'odiavano a morte. Espone tutto con chiarezza, parola dopo parola: e ancora, Ginny Weasley e una tinta di capelli finita male, Cho Chang sposata a un Babbano, Lee Jordan rifiutato per l'ennesima volta da Angelina Johnson.
Alla sera, Draco si siede sulla sponda del letto e ci ripensa: che senso avranno poi il prima e il dopo, se entrambi possono finire sul tavolo di Madama Millevoci ed esser letti con voce calma, che sa di ferro sciolto e vetro soffiato.
Ria Greengrass, la sua promessa sposa, gli ha insegnato a pregare: non gli dice mai da chi le sia stata donata la conoscenza di Dio ma, in un sussurro, glielo domanda – meglio morire e basta o morire con una speranza che ti gonfia i polmoni in un sussurro a fior di labbra?
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Zucchero a velo e farina di mandorle
FanfictionIn un Mondo Magico in cui il programma radio Macaron, condotto da Madama Millevoci, può portarti all'apice della società e farti cadere, Draco Malfoy scopre la verità sulla propria relazione con Asteria Greengrass. [Draco/Hermione, riferimenti a Dra...