Capitolo 4 : Le due facce di Pralin

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Quando andai a dormire non riuscivo a togliermi quella ragazzina dalla mente. Il giorni dopo mi chiese :
- Andry, andiamo sulla nave a farci un giretto. Mio padre ci ha dato il permesso.
Senza esitare dissi : - andiamo.
Quando sull'immobile chiesi con voce alla francese:
-dove andiamo madame.
- Vorrei visitare Karoth
- Ne è sicura; là c'è anche la base dei droidi
- Ignoriamola
Allora attivai l' Iperdrive e ci trovammo questo pianeta verde e anche se non eravamo ancora atterrati si potevano vedere i droidi di guardia. Per non farci scoprire dovetti nascondere l'astronave in una piccola cava creata dalla natura. Quando fummo scesi lei mi portò in un angolo e... mi inniettò un calmante e l'ultima cosa che vidi fu... una cacciatrice di taglie di nome Pralin però per capire se era davvero lei dissi : - Chi s... - non riuscii a terminare la frase che senti e mi ritrovai in una stanza buia e piena di ossa : come nei film solo che lo stavo vivendo realmente; e, secondo voi, come in ogni film, c'è il mostro che mi viene a sbranare e un eroe misterioso mi salva. Beh, in parte è vero, sfortunatamente la parte vera è quella del mostro. Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi poi vidi un insettino e pensai : si sono sprecati ma poi quando vidi un... serpente gigantesco che si mangiò la formica inizia a spaventare e sentii un certo bisogno di cambiarmi i pantaloni però in quel momento non era il mio unico problema. Avendo le mani legate, riuscivo a toccare le cose che avevo nelle tasche e trovai (un momento di suspense)... una gomma da masticare e la mia spada laser. Si vede che i droidi sono stupidi. Senza pensarci due volte presi la spada, taglia la corda e scappa però mentre stavo per uscire Bobrat Let mi bloccò mi sbarrò la strada con delle mine e disse :
- tutto secondo i piani Dark Fanner
Vidi da lontano un costume nero con una maschera ridicola e mentre arrivava io ridevo sotto i baffi non facendo caso alla situazione in cui mi trovavo. Egli disse : - caro Andry è da tanto tempo che non ci si vede.
- Ma io non ti conosco
- Io si perché sono colui che ha ucciso tuo padre.
A quelle parole la mia rabbia si risvegliò dal profondo del mio cuore e diventò la mia unica emozione in quel momento. Il mio scopo da quel momento era : uccidere Dark Fanner.
Iniziai un arduo duello con lui però non ero ancora pronto. Lo capii dal momento che mi disarmò senza alcun problema. Lui mi disse : - come jedi non vali ancora niente. Torna quando sarai pronto, ti aspetto qua. - Io scappa i a gambe levate e mi diresti alla mia astronave e prima di ripartire pensai alla " figlia del capitano". Quando arrivai ero depresso. L'unica cose che mi venne in mente di fare era buttarmi sul divano a vedere il mio cartone preferito in 3D e mangiare una scodella di gelato ma non avendo il gelato mi butta sul letto e mi addormenta pensando a domani...

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