Cassandra
<<Devi spiegarmi perché eri tanto spaventata da quei tre buffoni>> dissi ad Emma quando la rincontrai per la ricreazione, dopo esser state rispettivamente, io a lezione di biologia e lei a lezione di geografia.
Restai in attesa di una risposta un po' troppo a lungo perché nel frattempo arrivammo in mensa, gremita di studenti rumorosi, <<Non ero spaventata solo credimi, mettersi contro di loro non è mai una scelta saggia>> prese a parlare una volta in fila per il cibo <<Girano voci orribili su di loro>> la guardai confusa, cosa mai potevano aver fatto quei tre palloni gonfiati? Prendemmo il cibo e poi ci andammo a sedere ad un tavolo.
<<Neanche mettersi contro di me è saggio, a me non importa cosa ha fatto insieme ai suoi amichetti, quel coglione lo faccio pentire di essere nato, non solo di essere in questa scuola>> addentai il mio panino, i miei occhi puntati nei suoi , tuttavia lei non sembrò convinta e scosse la testa energicamente, gli occhi rivolti verso il cielo e le mani giunte in segno di preghiera.
<<Dico sul serio, lui comanda qua, lui, i suoi amici e la sua fidanzata>> disse mentre sorseggiava il suo cappuccino, <<L'hanno scorso hanno scatenato l'ira di Dio qua a scuola e credimi è meglio se non scendo nei dettagli>> gli occhi grandi di Emma mi fissavano, un velo di paura li rendeva opachi oserei dire spenti, questo però non mi mise paura ma curiosità.
<<Fallo invece, dimmi di più>> la spronai a continuare e lei si mise le mani tra i capelli <<Ti basta sapere che è morta una ragazza e che Axel e i suoi amici sono stati tra i sospettati>> il suo tono di voce si abbassò drasticamente, io alzai un sopracciglio e incrociai le braccia <<Supponendo che questa storia sia vera, perché sarebbero a piede libero?>> dissi scettica, quei tre potevano essere dei teppisti da quattro soldi al massimo ma degli assassini? Figuriamoci ma lei non era dello stesso avviso infatti sgranò gli occhi e poi assunse la mia stessa posizione.
<<Perché sono stati assolti, a detta di mia madre per assenza di prove ma secondo me non sono dietro le sbarre solo grazie ai soldi dei loro genitori>> si avvicinò leggermente a me <<E comunque, non insinuare mai più che io sia una bugiarda>> mi puntò un dito contro e mi guardò seria, a quel punto feci un piccolo sorriso e alzai le mani in segno di resa <<Non ho motivi per non crederti ma ciò non toglie che non abbiamo nessuna certezza che siano loro gli assassini>>.
<<Su questo hai ragione, il punto è che anche riguardo la dinamica del decesso non si sa niente>> spiegò Emma, <<Tu che pensi?>> la mia domanda le fece emettere un sospiro <<Penso di sapere troppo poco per pensare qualcosa>> disse categorica, volevo saperne di più ma decisi di non insistere, avrei avuto tempo per saperne di più.
<<Dicevi che Axel ha una fidanzata, chi è?>> cambiai discorso e lei si rilassò, poi indicò discretamente un tavolo poco distante da noi <<Guarda tu stessa>> Dafne stava seduta proprio sulle gambe di Avery e tutto mi fu subito chiaro, chi poteva stare con quella gallina di Dafne se non quel coglione di Avery? Erano perfetti l'uno per l'altra.
<<Si stanno baciando o si stanno facendo una gastroscopia a vicenda?>> ero schifata ma non riuscivo a smettere di guardarli, le mani di lui vagavano su tutto il suo corpo finendo anche sotto la gonna striminzita, come se non fossero a scuola e lei non se ne creò di certo un problema, anzi si mosse al ritmo dei baci facendo ondeggiare il culo sul cazzo del tipo.
<<Grande pudore>> inclinai la testa ed Emma annuii <<Fanno sempre così>> ora anche lei li fissava insieme a me ma quando Dafne le passò una mano sulla patta dei pantaloni ci girammo, entrambe con gli occhi sgranati <<Se siamo fortunate presto vedremo un porno in diretta, non è emozionante? >> probabilmente usai un tono di voce troppo alto infatti i loro occhi si scattarono su di me.
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𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞
RomanceCassandra Dilaurentis è una ragazza di diciotto anni, nata e cresciuta nel lusso. A primo impatto può sembrare che sia perfetta cosi come la sua vita, ma nel cuore porta il peso di non aver mai ricevuto affetto da parte dei suoi genitori, troppo imp...
