Ciro, mentre Aurora si dirigeva verso il magazzino, per raggiungere gli altri e cominciare a spiegare ai ragazzi ciò che dovevano iniziare a fare, si voltò seguendola con lo sguardo, per poi cominciare ad avanzare verso di lei con passo veloce.
«CiùCiù..!», la richiamò lui e lei si voltò di scatto a sentirsi chiamare così. «Comm' me' chiamat'?», non esitò a chiedergli subito dopo, e lui con espressione divertita dal fatto che Aurora se la sia presa così tanto per un nomignolo, ripeté di nuovo quel nome e poi gli chiese perché non gli piaceva. «Nun m' piac', sulo pe' nu motiv'! Pcchè nuje dduje nun simm' nent'! O' vuo' capì o no!?»
«Quinn' me staj ricenn' ca' nun sent' cchiù nent'?» gli domandò lui desideroso di una sola risposta, che purtroppo non uscì dalla bocca della rossa, «No Ciro! E nun vogl' manc' prova' a sientì caccros' pe' te!», la rossa sapeva perfettamente che mentire a Ciro l'avrebbe solo istigato a scavare più a fondo dentro il duo cuore, infatti lui non mollò la presa tanto facilmente, «E pcchè? Avant'!», «Ciro, o' saj' buon' o' pcchè!».
Ciro a quelle parole, ci rimase un po' male, perché, per quanto fosse importante per lui mantenere la sua immagine, a lui dispiaceva alcune volte portare il cognome "Ricci" perché lui in fondo sapeva bene che avrebbe voluto solamente vivere una vita normale, come gli altri ragazzi, senza pensieri, solo pensare a divertirsi, fare cazzate e innamorarsi.
Ciro l'amore vero non aveva mai avuto modo di scoprirlo, se non quello della sua famiglia. Lui in quel momento sapeva bene che stava cominciando a sentire il bisogno di ricevere l'amore, che però non venisse dalla sua famiglia, ma da qualcuna là fuori, e lui già sapeva perfettamente che quel "qualcuno" sarebbe stato di sicuro Aurora! Aveva solo bisogno di tempo per rendersene conto anche lei. Lui nel frattempo si limitò ad osservare ogni suo piccolo movimento, qualsiasi cosa lei facesse, anche la più stupida, Ciro la osservava attentamente.
Aurora si sentì osservata da qualcuno, però non sapeva ancora chi fosse. Si guardò intorno per vedere se effettivamente qualcuno la stava osservando e vide subito che l'unica persona che, guarda caso, non stava facendo ciò che lei aveva detto di fare, aveva al collo un rosario d'oro, vestito con un jeans nero e una maglia nera Versace, occhiaie perenni, occhi neri e sguardo serio ma non troppo, e che la stava osservando. Era Ciro, come lei già immaginava.
Fece finta di non averlo visto e poi di andare a prendere alcune cose nel ripostiglio del magazzino sapendo già che Ciro sarebbe andato dietro di lei, così lo aspettò e quando si cominciò ad intravedere la sua ombra da fuori la porta, Aurora la aprì di scatto, e vedendo Ciro, lo tirò lì dentro con lei.
«Oh! A' vuo' firnì 'e guardamm', o no. Eh!?», Cominciò lei a parlare con tono infastidito da come Ciro si stava comportando. Quando vide che Ciro non rispose e abbassò la testa, non sapendo neanche lui come rispondere a quella domanda. «C' vuo' tu, da me? Chill' bas' ca' chell' sera nun ce simm' ratì!? Ok!», e lo baciò! All'inizio era un bacio qualunque per la rossa, ma quando si staccò dalle labbra del moro, sentì le farfalle allo stomaco, quelle farfalle che le erano cominciate a venire alla festa dei diciotto anni di Pietro. Quando i suoi occhi andarono, senza che lei facesse niente, sugli occhi di Ciro, si rese conto di aver commesso un errore che allo stesso tempo era il suo sogno di un anno prima.
Ciro era irresistibile, le labbra di Aurora volevano riavvicinarsi alle sue a baciarlo appassionatamente.
Ciro era talmente confuso che neanche si ricordava più il motivo di quel innocuo bacino, che però gli aveva fatto riaccedere il fuoco che gli era cominciato a bruciare dentro quando l'aveva conosciuta, e che rischiava di spegnersi definitivamente se lei non faceva qualcosa al più presto. Grazie a quel bacio, Ciro si era completamente perso ormai. Il moro voleva tirare Aurora più verso di lui, in modo da far attaccare i loro corpi, ma aveva paura di poter peggiorare la situazione, più di quanto già non lo era, e far allontanare la rossa completamente da lui.
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Cercando solo te
RomanceUn pomeriggio di agosto, Aurora viene invitata dalla sua amica Sofia alla festa di un suo amico, Pietro Ricci, figlio di Don Salvatore Ricci, il boss di tutta Napoli. Le due ragazze arrivate alla festa vanno incontro a Pietro e conoscono anche suo f...