Capitolo 2

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passano diversi giorni e mi ritrovo il 30 Giugno a casa di nonna Angela
(la mia nonna materna che non sopporto altamente)

<<Serena!>>

lei mi chiama Serena, ancora non sa che il mio nome è Selene però meglio di quella volta in cui mi chiamò Sara...

<<nonna dimmi!>> urlo mentre sono in cucina a cercare la scatola dei biscotti

<<dove sei?>> dopo questa domanda sbuffo e mi tiro uno schiaffo sulla fronte, gli ho detto 2 minuti prima che andavo in cucina ed è stata lei a dirmi di aver comprato dei biscotti

<<nonna sono in cucina, sto cercando quei biscotti, ricordi?>>

la sento tossire

<<quali biscotti Serena? Io in casa non ho biscotti, solo il mio cane di nome Biscotto>>

inizio a ridere disperata e vado da lei in salotto, lei è poggiata sul divanetto, quello che massaggia la schiena

<<nonna prima di tutto mi chiamo Selene, secondo mi hai detto te che c'erano dei biscotti, sai che mi tenti così!>>

nonna ride e si guarda attorno

<<Vieni qua...>> mi fa segno di avvicinarmi a lei

<<...sotto il tavolo c'è una scatola>>

io sbiadisco gli occhi e sorrido

<<I BISCOTTI?!?>>

lei fa no con la testa

<<Serena ma quali biscotti? Io ti chiedo di portarmi la scatola con aghi e fili! Devo cucire il cappottino di Biscotto, il mio cagnolino>>

sbuffo e vado a controllare sotto il tavolo

<<Ma nonna non c'è nulla qui>>

lei mi guarda <<ahhh...è vero, la scatola è nel cassetto in camera>>

la mia pazienza è pari a 0, però è mia nonna, non posso dire nulla

<<Vabbè nonna andiamo dopo a prenderla...scusami ma è sicuro che non hai preso quei biscotti con le gocce di cioccolato? Nonna sei sicura sicura?>>

lei evita la mia domanda

<<Con Giuseppe come va? Quel ragazzo brasiliano di cui mi parlavi?>>

io la guardo stranita senza capire cosa intende

<<Ma chi è Giuseppe, nonna?>>

ride e tossisce allo stesso tempo

<<Serena guarda che la tua età l'ho passata eccome! Quel ragazzo indiano o brasiliano, non ricordo...>>

io più confusa di prima

<<Nonna io ero fidanzata fino a qualche settimana fa con Federico, un ragazzo italiano, non era né brasiliano né indiano>>

mi guarda incredula

<<Non era Giuseppe?>>

io faccio di no con la testa

<<Ahhh... Giuseppe è il fidanzato di Matilde, mi confondo>> ridacchia

io annuisco imbarazzata e vado in cucina senza dire nulla

<<Serena, lo sai che Matilde diventerà dottoressa? Ne sono certa!>>

io dall'altra parte urlo
<<si nonna sicurissimo!>>

cala il silenzio e dopo un minuto la risento parlare

𝕬𝖒𝖔𝖗𝖊 𝖘𝖎𝖓𝖙𝖊𝖙𝖎𝖈𝖔 (Kid Yugi)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora