L'incubo

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Una donna, capelli neri, con dei riflessi viola, e occhi dello stesso colore del fondale marino, con una pelle liscia e perfetta, con una collana argentata col nome 'Callisto' scritto sopra, tentennava con le mani sulla sua scrivania, in attesa di qualcosa o qualcuno. Finalmente, dopo minuti di attesa, qualcuno bussò alla porta.

"Avanti..." Rispose velocemente.

"Signora, l'abbiamo... l'abbiamo trovata!" Disse un'uomo, in panico, entrando nel suo ufficio. La donna, in risposta, si mise una mano sul petto, un sorriso sadico le si dipinse sul volto."

"Qui..." L'uomo allungò la mano, senza aprire il palmo. La donna si alzò e si avvicinò. Sorrise, mettendosi a ridere. L'uomo, già nervoso di suo, rise con la donna per paura che questa potesse fargli qualcosa. E poi, improvvisamente, il ragazzo sentì un profondo dolore al petto. Cadde a terra, privo vita.

"Non è colpa tua... L'unico problema è che meno persone lo sanno, meglio è. Sei stato un grande alleato." Disse la donna, impassibile. Poi si abbassò, aprendo finalmente il palmo dell'uomo, e la stanza si illuminò di rosso...


16 novembre 2036, New York

Morgan Stark si svegliò nella sua camera, sudata e agitata. Cos'era quel sogno? Guardò l'orario, erano le 4 della mattina. Si alzò velocemente, ormai era sveglia, non sarebbe mai riuscita ad addormentarsi di nuovo, e si diresse verso il suo laboratorio. Entrò e si mise al computer e carta e penna a fianco. Cominciò a descrivere il sogno, ogni singolo dettaglio. Più tempo passava, meno così si ricordava. Così, si fecero le 5. Poi, Morgan cominciò a fare ricerche su internet, ma con 'luce rossa sogno significato' non sarebbe andata troppo lontano.

Così, arrivarono le 6, l'orario in cui, di solito, si svegliava Pepper Potts. Entrando nella stanza, la donna dai capelli ramati si alterò.

"Morgan, hai dormito di nuovo qui?"

"No, mamma. Mi sono svegliata intorno alle 4 e sono venuta qui." Pepper sospirò, mentre Morgan si giustificava.

"Ti aspetto per colazione di là, Morgan. .Mi raccomando, cambiati" Esordì Pepper, uscendo dalla stanza. Morgan mise la testa sulla scrivania, stanca del rapporto con la madre. Poi si alzò, dirigendosi in camera sua. Quando uscì, si era fatta due trecce, aveva una T-Shirt bianca con un nodo nella parte destra e i pantaloni della tuta grigi. Morgan si diresse velocemente in cucina, era grande e ben arredata, ad isola.

"Ben tornata, tesoro" Disse Pepper, non appena vide la figlia.

"Giorno mamma" Rispose la diciassettenne sedendosi a tavola.

"Allora, perchè ti sei svegliata alle quattro? Solitamente la domenica non ti svegli prima delle 11" Domandò Virginia, mettendo latte e cereali in una ciotola, per la figlia.

"Bah... una cavolata probabilmente. Ho fatto un sogno stranissimo." Rispose la giovane Stark, controllando che ore fossero.

"Che sogno?" Domandò perplessa la signora Stark.

"Non ha importanza"

"Morgan Maria Stark. Che. Sogno. Hai fatto!?" Alzò la voce Pepper, guardando la figlia dritto negli occhi. La ragazza esitò, ma poi cominciò a raccontare.

"C'era una donna... Aveva i capelli neri e gli occhi blu... ha ucciso un uomo e... la stanza è diventata rossa dopo che ha aperto il palmo dell'uomo... Ma il sogno era strano... Era come se io fossi invisibile!" La donna rimase un attimo in silenzio, metabolizzando la notizia.

"Morgan, ascoltami bene. La donna, aveva qualche cosa che potrebbe condurci alla sua identità?" Chiese la donna, preoccupata.

"Se mi ci fai pensare, la donna aveva una collana... una collana con il nome 'Callisto' scritto sopra"  Rispose Morgan, impaurita dalla reazione della madre.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jun 01, 2024 ⏰

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