capitolo 1

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pov. cico

**suona la sveglia**

-che ore sono- guardo il telefono -CAZZO, SONO GIÀ LE 7:45, PER QUANTO HO DORMITO- mi vesto in cinque secondi, vado in bagno, mi sistemo, prendo lo zaino e non faccio neanche colazione che esco subito di casa. E anche oggi che è il primo giorno faccio tardi. -cazzo ho dimenticato lo skate- torno indietro e prendo il mio skate con cui mi dirigo verso scuola.
Tutti mi fissano, non capisco, forse perché sono nuovo? Perché sono arrivato in skate? Perché ho le cuffie con la musica? Perché ho più stile di loro? Si perché mi hanno sempre detto che ho stile, tutti i vestiti che ho sono pantaloni cargo e magliette abbastanza larghe, ma non troppo. E come si sa, questo stile fa impazzire, soprattutto alle ragazze.
La campanella suona, vedo tutti che entrano e decido di aggregarmi a loro. Una volta entrato inizio a fare il giro della scuola per trovare la mia aula, la 4°E. Giro almeno cinque minuti ma non la trovo, quindi decido di femarmi a chiedere a un ragazzo coi capelli viola.

pov. stre

vedo avvicinarmi un ragazzo coi capelli rossi, non l'ho mai visto, deve essere nuovo, provo a fare finta che non l'abbia notato.
-hey, tu, sapresti per caso dirmi dove si trova la 4°E? È da cinque minuti che la sto cercando-
già da quel "hey tu" mi stava un po' sui coglioni, ma faccio finta di niente dato che sarebbe stato il mio nuovo compagno di classe.
-emh, si, sei quello nuovo giusto? Anche io sono nella 4°E, siamo nella stessa classe, vieni che se faccio anche un minuto in più di ritardo la prof di italiano potrebbe uccidermi- dissi in modo sarcastico. La prof che avevamo era mia zia, mi odiava solo perché sono il "figlio perfetto" rispetto a suo figlio, a scuola cerca sempre di darmi le insufficienze, ma dopo averlo detto alla nostra preside ha smesso, per fortuna. Mentre stavamo camminando, mi sono accorto che ancora non avevo chiesto il nome a questo ragazzo.
-scusa, ma com'è che ti chiami? dato che non te lo avevo chiesto prima, io mi chiamo Strecatto, ma puoi chiamarmi Stre- gli allungai la mano, ma lui non ricambiò.
-si, sono cico, ma dopo in classe sicuramente la prof mi fará presentare, scoprirai tutto dopo-
Aveva dei modi che non mi piacevano, iniziavo proprio a spazientirmi. Strinsi i pugni e lasciai perdere.

pov. cico

mi allungò la mano ma la guardai soltanto, non mi piaceva il fatto di fare amicizie così facilmente, dovevo rimanere freddo, sennò sarebbe accaduto come tutti gli altri. Gli risposi semplicemente con il mio nome, tanto in classe mi sarei presentato lo stesso. Stavamo camminando e poco dopo arrivammo in classe. Stre aprì la porta
-ohh, ma dove eri finito Strecatto? Ancora in giro a cazzeggiare o a cercare di farti degli amic-
Che modi che aveva questa, va bene che non ero suo amico, ma le prof non dovrebbero dire certe cose a degli alunni. Quindi decisi di intromettermi
-Mi scusi, sono il ragazzo nuovo, Cico, non trovavo l'aula e ho chiesto a Stre se poteva accompagnarmi dato che era il primo che ho visto in giro-
La professoressa iniziò a esaminarmi da cima a fondo e poi riprese
-Oh si, certo, vieni vieni e te, Stre, prova ancora a fare ritardo che una nota non te la toglie nessuno-
Già la scuola non mi piace, ma se questa fa così non sopravviverò molto a lungo, spero solo che non mi punti come ha fatto con lui.
-Vieni pure Cico, presentati un po'-
-Bene, allora, io sono Cico, sono nato e vissuto in Sardegna, a Cagliari ma per il lavoro di mia madre ci siamo dovuti trasferire qui a Milano. Devo dire qualcos'altro?-
Mi rivolgo alla professoressa.
-Si caro, dovresti raccontare un po' di te, cosa ti piace, cosa no, quante ex hai avuto- Mi fa l'occhiolino -sei veramente un bel ragazzo, se non hai la coda te, nessuno hahaha-
Tutta la classe si mette a ridere, che odio, decido di interrompere.
-Bene, vesto largo, vado in skate, ascolto musica e ho 6 ex. Detto questo dove posso sedermi? Mi rompe i coglioni che tutte le ragazze sono incantate e che lei ci prova con me-
Che odio, magari mi mandasse subito dalla preside, almeno me le tolgo dal cazzo.
-Modera i termini bellezza, vai a sederti vicino a quello sfigato di Strecatto, almeno lo metti in riga hahaha-
Il primo giorno e già la odio.
Mi incammino verso Stre e mi siedo, ma non gli parlo, mi hanno fatto girare i coglioni e sarei capace di rispondere male anche a lui quando non voglio.
Passano le due ore di italiano e appena suona la campanella tutti escono, perché si, il primo giorno si fanno solo due ore di lezione. Esco da scuola e vedo Stre che mi segue.
-Hey, Cico, grazie che prima hai interrotto la prof...Ha sempre fatto così, avrebbe continuato per tutte e due le ore...-
Lo interrompo.
-Mi da fastidio che le professoresse prendano di mira i propri alunni, ho fatto così d'istinto, ma per caso hai da fare? Sono a casa da solo e mi rompo la minchia a mangiare senza nessuno-
-Emh, no no, va bene, andiamo, avviso i miei-
Detto questo ci incamminiamo verso casa mia.

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