Cosa succede quando otto personalità diverse si fondono tra loro?
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A New York due gruppi che sembrano
odiarsi
I Sinners composti da:
Caleb Wallace
Noah Anderson
Mike Wilson
Matthew Jacobs.
tutti con personalità diverse ma anime specchiate.
Tutti...
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Victoria
Sono fuori scuola ad aspettare l' autista privato della mia famiglia per tornare a casa,quando noto che un ragazzo con i capelli biondi venirmi in contro . Indossa una camicia bianca che fascia il suo fisico abbastanza scolpito ,un pantalone nero e scarpe da ginnastica bianche
Si avvicina a me e con un' aria spavalda quasi in tono superiore mi dice:
<<So che sarai questo sabato alla festa dei Tanner , ovviamente ci sono anch'io,spero che ci incontreremo>>
<<Ci conosciamo?>> Mi sorride e non so come descrivere esattamente questo sorriso,ma so per certo che non é un sorriso di cortesia.
<<Sono Wade Thompson piacere mio , Victoria Campbell giusto?>>Wade Thompson?mai sentito. I miei genitori sarebbero stati sicuramente amici dei suoi se anche lui parteciperà alla festa dei Tanner ,che non li conosca io e i miei genitori si? probabile. Ma ho imparato a fidarmi di nessuno e il suo viso non fa trasparire fiducia.
Effettivamente adesso che lo guardo attentamente posso dire che é davvero un bel ragazzo,su questo non ci piove.
<<Si sono io ,come sai il mio nome?>>
<<Tutti qui sanno il tuo nome te lo sei dimenticata?>>
<<Strano che io non abbia mai sentito il tuo invece>>
<<Ai miei non piace dare nell' occhio>>
Ancora piú strano. Ai ricchi piace sempre dare nell' occhio. E io lo so bene.
<<Capisco, é arrivata la mia auto devo lasciarti ,a presto>>
<<Si ci rivedremo molto presto>>lo sento sussurrare.Ma decido di fare finta di non aver sentito.
<<Scusami ,hai detto qualcosa?>>
<<No tranquilla a presto Victoria>>e prima di girarsi e andarsene mi fa un' occhiolino,e io gli sorrido forzatamente.
Scendo dal vialetto su cui ero e salgo in macchina.
<<Ciao Oscar portami a casa per favore>>
Oscar é il mio autista personale ormai da anni ,e a dirla tutta é davvero un brav'uomo,ha una moglie e due gemelli bellissimi.
Arrivati davanti casa mia scendo dall' auto e mi fermo a guardare casa mia.
Una villa imponente e bellissima,con i giardini curati tutti nei minimi dettagli,senza un ciuffo d'erba fuori posto,il cancello é dipinto di oro abbinato alle ringhiere e alle finestre della casa del medesimo colore.
Delle volte non riesco neanche a credere che sia casa mia .
Apro il cancello e mi dirigo direttamente in cucina dove trovo Dorothie ai fornelli . É una donna sulla sessantina con i capelli biondi lunghi e folti e dei bellissimi occhi azzurri a cui non riesci mai a dire di no. Io la considero la mia mamma adottiva perché si é sempre presa cura di me in qualsiasi modo possibile. Se avevo bisogno era lì. É la mia spalla su cui piangere quando ne ho bisogno. Le sono immensamente grata di tutto quello che ha fatto per me.