Capitolo 13

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Stassie🍸

Sono tornata a casa, e ora mi sto preparando per dormire mi squilla il telefono, una chiamata.. strano a quest ora poi..

Prendo il telefono e vedo numero sconosciuto, decido di aprire la chiamata

<<Stassie buona sera scusa del disturbo>> potrei riconoscere questa voce tra altre mille, è lui, è Pablo Gavi.

Cerco di non urlare dall'emozione

<<niente, ti serve qualcosa? mi hai sorpresa con questa chiamata>> dico cercando di stare più calma possibile

<<Stassie prima di tutto voglio chiederti un favore poi ti spiego tutto>> dice lui e io sono ancora più sorpresa, Gavi vuole chiedere un favore a me?

<< certo dimmi>> dico con tono cortese

<<non dire niente ad Anjesa.. io e Hector vorremmo venire lì a Zurigo per una sorpresa per Anjesa e vogliamo il tuo aiuto>> dice e inzio a pensare sul da farsi

<<beh.. non dirò niente ad Anjesa come posso aiutarvi??>> dico con tono più contento

<<grazie Stassie davvero... beh vorremo l'indirizzo di casa di Anjesa poi per il resto io e te aiutiamo Hector ad organizzare una sorpresa, ci stai?>> più che richiesta la sua mi sembra un obbligo da come lo dice, PERÒ CAZZO, chi rifiuterebbe? così sia io che Anjesa saremmo felici

<<Bene Gavi domani ne riparliamo bene adesso sono un po'stanca..domani scrivimi e vi aiuterò>> dico io, regola numero uno: farsi sempre attendere.

È la mossa giusta ragazze, l'attesa gli aumenta la voglia di sentirti.

<<oh sì sì certamente, Buonanotte Stassie>> dice lui

<<anche a te Gavi>> dico e chiudo la chiamata

Hector⚽️

L'idea che mi ha spiegato Gavi consiste a chiedere a Stassie di aiutare me e Pablo ad organizzare  una sorpresa per Anjesa, per carità è un idea davvero bellissima però a parer mio Stassie dirà tutto ad Anjesa, sono troppo amiche.

<<non possiamo farlo da soli, magari lei lo dice ad Anjesa>> dico a Gavi

<<tu fidati di me Fort>> mi dice lui dandomi delle pacche sulla spalla per poi andarsene dal locale.

Domani mattina ritorniamo a Barcellona, New York molto bella ma mi è soprattutto piaciuta la serata passata con Anjesa.

Esco dal locale e mi incammino un po' per le vie affollate di New York e vedo una vetrina di un negozio con le foto della mia amata Keller, mi fermo un po' a guardarla e sorrido, sembro un ritardato in mezzo al nulla.

<<è proprio bella>> sento un gruppo di ragazzi avvicinarsi e uno di loro fa un commento su Anjesa, anche loro si soffermano a guardare un po' la vetrina

<< se ci fosse lei come commessa verrei qui tutti i giorni>> dice uno sogghignando, lancio un occhiata truce a tutti quanti e comincio a dirigermi per l'hotel.

Perchè mi da fastidio?
Perchè non sopporto che loro la guardino? o che facciano commenti.

La verità è che sento il sangue ribollire nelle mie vene, solo dei sguardi di dei ragazzi rivolti verso di lei mi fanno sentire così.

Ritorno all'hotel vorrei scrivere ad Anjesa ma Gavi non me lo permette vuole che non le parli finché non vado a Zurigo, non so neanche quando vado, Gavi ha detto che fa tutto lui con Stassie.

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