Capitolo 11

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Anjesa💋

Ho lasciato New York all'improvviso ora mi trovo a Zurigo con mia mamma che è all'ospedale ha avuto un drastico calo di pressione, è stata molto male e ha perso i sensi per un bel po' di ore, ora è qui all'ospedale che riposa e io sto qui ad aspettare che si sveglia.

Prendo il mio telefono ma la batteria è scarica, vorrei parlare con Hector e spiegargli tutto ma la batteria ha deciso di farmi brutti scherzi.

Lascio il telefono e mi riposo un po' sulla sedia dove sono seduta

<< Signorina Keller sua mamma si riprenderà non ti devi preuccupare>> mi dice l'infermiera io annuisco e le rivolgo un lieve sorriso

<< sì è molto forte>> dico stringendo la debole mano di mia mamma che riposa, le do un piccolo bacio, e poi richiudo gli occhi e mi addormento sulla scomoda sedia accanto al lettino

Sento qualcuno stringere la mia mano e pian piano apro gli occhi ed è mia mamma

<<mamma...ciaoo>> le dico con voce un po' addormentata

<<ciao tesoro>> mi dice lei con voce stanca

<<come stai mamma?>> le chiedo avvicinandomi

<<beh tesoro...sono stata meglio>> mi dice lei guardando in basso

E io la guardo confusa, l'infermiera mi aveva detto che lei sarebbe stata bene..

<<Anjesa...non è la prima volta che mi succede.. i medici non riescono a comprendere a cosa sia dovuto... non so se potrò sopportarlo di nuovo..>> Dice lei con voce stanca e triste e mi rendo conto che qua non si tratta solo di un banale calo di pressione, non riesco a fermare alcune lacrime che scendono fredde sulle mie guance

<<mamma tu c'è la farai sei fortissima potrai superarlo qualsiasi cosa sia>> dico con un po' di speranza

<<lo spero tesoro lo spero tanto>> mi dice lei e io le do un bacio sulla fronte

<<mamma tu c'è la farai>>dico poi sento la porta aprirsi è mio papà

<<Celine amore.. ti sei svegliata>> dice mio papà e si avvicina a noi e da subito un bacio sulla testa a mia mamma poi da anche un abbraccio a me

<<andrà tutto bene>> dice mio papà sottovoce mentre passa la sua mano in modo rassicurante sulla mia schiena e io mi stringo forte a lui con alcune lacrime che escono irripetutamente dai miei occhi.

Hector⚽️

Ho aspettato Selene e nuovamente non è venuta, mi auguro davvero che abbia una buona ragione, non ho intenzione di chiamarla né di scriverle né di cercarla

Ok forse sto passando davanti al suo hotel però ovviamente per caso

<<no Gavi non capisco seriamente che problema ha>> dico sbuffando

<<Hector dalle tempo magari ha bisogno di quello>> dice Gavi cercando di rassicurarmi

<<sì ma poteva dirmelo>> dico mentre ci incamminiamo un po' per un vialetto di NewYork prima di andare ai nostri allenamenti pre-partita

<<no amico tu devi intuire le cose invece io ho un altro dilemma>> dice lui sbuffando per poi buttare bruscamente dentro la spazzatura  il bicchiere di carta in cui ha bevuto un caffè

<<sarebbe?>> chiedo

<<mhh non lo devi dire agli altri Hector>> dice lui guardandomi male e io faccio il segno del silenzio

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