Questa storia racconterà della storia d'amore tra il giovane e promettente calciatore Héctor Fort e la determinata e ambiziosa modella Anjesa Keller, che da sempre nutre un debole per il calciatore. Fort rimarrà colpito dalla simpatia e dal fascino...
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Ora che il piano è finito, mi sdraio sul divano di casa mia e comincio a rilassarmi, guardo un noiosissimo film su netflix, la trama insensata del film si interrompe da una chiamata, prendo il mio telefono e quando leggo quel nome mi alzo subito dal divano: Pablo Gavi AAA perchè mi sta chiamando?? comincio a saltellare per il soggiorno e poi decido di aprire la chiamata
<<sì pronto??>> rispondo con tono normale e calmo come se non avessi avuto qualche crisi esattamente 12 secondi fa
<<Stassie..sei libera sta sera?>> mi chiede e io mi contengo un urlo
<<mhh.. sta sera..>> comincio a pensare come se fossi tanto impegnata, in realtà il piano di sta sera e guardare netflix e dormire
<<sì sono libera>> dico dopo aver finito di "pensare" e aspetto la sua risposta
<<ti passo a prendere tra 30 minuti>> dice lui e chiude la chiamata, maledetto io devo sapere che luogo è per capire come vestirmi.
Corro al piano di sopra per prepararmi, passo velocemente la piastra sui miei lunghi capelli poi faccio un trucco semplice e mi infilo un jeans largo particolare e una maglietta nera attillata, aggiunto anche un paio di occhiali, giusto per completare il fit.
E tadà sono pronta.
Anjesa 💋
Esco in giardino e quello che vedo mi lascia senza parole, un tavolo allestito nei modi più romantici e sofisticati ma ciò che mi lascia senza parole é lui, Hector Fort in persona che osserva i dintorni per poi posare i suoi occhi su di me, mi guarda per poi sorridere
<<e tu che ci fai qui?>> dico sorridendo e corro ad abbracciarlo
<<sorpresaaaa>> mi dice lui ridacchiando
<<e tutta opera di Stassie.. aah maledetta sapevo che mi stava nascondendo qualcosa>> dico pensando al fatto che Stass si é comportata in modo strano per tutta la giornata
<<E gavi>> aggiunge Hector e ci mettiamo entrambi a ridacchiare
<<Sapevo che ci saremmo rivisti di nuovo.>> mi dice lui e non so perché ma questa frase mi provoca un brivido lungo la schiena, e sento quella maledetta sensazione allo stomaco, stupide farfalle
schiarisco la voce
<< sediamoci non vorrai che questa prelibatezza si raffreddi>> dice lui staccandosi lentamente dall'abbraccio
<<si..>> mi ricompongo e mi avvicino al tavolo, lui tira in dietro la sedia per farmi sedere
<<sei proprio un gentiluomo>> dico io
<<oh non hai visto ancora niente>> dice lui per poi farmi l'occhiolino, prende la bottiglia di champagne la apre e poi versa il liquido dentro a un bicchiere per poi porgermelo