Accanto al tuo nome dovrei mettere un punto
perché io sono accanto a te, ma sono solo un tratto d'inchiostro che ti fa imbizzarrire.
Ma il punto è che io non sono una forma o un oggetto da scavalcare. Io sono donna e non dovresti farmi sentire un ostacolo, un impedimento.
Sono la stessa donna che hai voluto a tutti i costi, con i pregi e i difetti, ma mi fai sentire da tempo piccola come un punto.
E io scriverei punto e a capo se mi chiedessi scusa veramente, ma ormai non serve a niente.
Sono costretta a vivere nella tristezza di puntini di sospensione, di domande alle quali non rispondi o, se ricevono una risposta, mi mettono a tacere con fredda arroganza.
Non è giusto che una donna venga ridotta a un punto. Non è giusto che chi le sta accanto debba spegnerle il sorriso e negarle abbracci, sorrisi ed emozioni positive. La donna fragile si accartoccia come un punto. Tace. La donna forte si ribella, spiega e rispiega.
...
Poi mette un punto. Senza paura. Senza freni. Rimette le ali alla sua anima e dimostra che chi aveva accanto non la meritava. Non l'apprezzava. Il punto non doveva essere lei, ma chi, come lui, spegne il fuoco del sentimento per il proprio e unico "punto" di riferimento: l'EGO.
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PoesíaIntroduzione. Vorrei precisare che non mi definisco una poetessa, ma una cacciatrice di emozioni. Mi piace imprigionare le emozioni, ma in maniera costruttiva: nero su bianco. E mi piace condividere i miei versi ribelli con chi saprà leggere il sign...
