Gabbia

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avrei voluto che fossimo durati di più, eravamo davvero belli, ma le cose belle come la felicità hanno attimi che durano un respiro, mi sarebbe piaciuto esplorare e vivere sotto i tuoi occhi, accarezzare la tua pelle stanca dalle ferite mai marginate, risucchiare tutto il veleno iniettato, per farti tacere al dolore, liberarti e liberarmi a mia volta, dalla presa alla gola che non ci permetteva di urlare e dire ciò che volevamo essere e non diventare. Vorrei che tu avessi capito di più di me, che avessi aspettato il momento giusto per certe cose, che non fossi rimasto li in piedi, quando ti chiedevo di inginocchiarti con me. Tu non puoi cadere le tue ali sono ancora nere, come il riflesso che vedi nella luce, che pur essendo buio, continui a seguire.
Il peggiore del dolore è stato accettare,
che non esiste questo amore
ma che è solo sale nel mare.
Fa parte dell'essenza stessa,
Ma non dipende mai da essa.
Non mi fraintendere,
Sarò sempre arrabbiata
Perché quel che avevi da dare
Hai scelto di tenerlo in una gabbia
Non l'hai lasciato liberare
Ed è così che sei diventato,
Male.

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