Capitolo 6:

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Mi volto verso Lorenzo per vedere la sua faccia divertita, sapevo che stava ridendo.

-"El...E' venuto a mangiare da me, stavamo parlando del viaggio a Roma, dovevamo organizzarci ... Alla fine dobbiamo partire tra non tanto tempo"-

-"Tranquilla"-

La facciamo entrare e ci dirigiamo di sopra verso la mia camera.

-"Buonasera Elisabet"- Dice El rivolgendosi a mia mamma

-"Buonasera Eleonora"-

Saliamo e ci sediamo sul mio letto.

Iniziamo a parlare di scuola, poi finiamo a parlare di shopping e sembra che Lorenzo non ne sia molto contento, poi passiamo a parlare di Roma e li mi ricordo della valigia.

-"El dobbiamo vedere i vestiti per la valigia"-

-"A sii, è vero. Ciao Lorenzo" Dice con un sorriso a 32 denti rivolta verso di lui

-"El smettila di provocarlo"- Dico ridendo

-"Ragazze tranquille, devo andarmene lo stesso, è abbastanza tardi e devo andare a casa prima"-

Ci saluta e se ne va.

-"Allora ... Iniziamo?"-

Annuisco in sua risposta e ci alziamo dal letto.

Sapevo che sarebbe stata un impresa dato che io e lei siamo totalmente diverse. Lei vestiti, gonne, tacchi, io sono molto più felpone, pantaloncini di jeans, vans o converse.

-"Dai, susu"- Dice El prendendomi dal braccio

Iniziamo scherzosamente a tirarci delle sberle per le mie incertezze verso le sue scelte tra i miei abiti, continuiamo così fini a mezzanotte.

Ci sediamo un attimo e ci mettiamo a vedere Mtv.

-"Sara, cambia che qui non c'è niente"-

-"Smettila, adesso inizia malattie imbarazzanti"-

El inizia a farmi il solletico quando tutte e due ci addormentiamo sul tappeto, con la televisione ancora accesa, alle 4 del mattino.


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Sono le 9 ed El ancora dorme, io mi sono appena svegliata con una bella irritazione sulla guancia data dal tappeto.

Vado in bagno per darmi una rinfrescata e mi lavo i capelli.

Li raccolgo in un'asciugamano per non bagnare i vestiti e mi preparo.

Quando ho finito di asciugarmi i miei lunghi capelli castani mi precipito a svegliare El, corro in camera.

-"El..."-

-"Ah, vedo che sei già sveglia"- Dico trovandola seduta sul mio letto che guardava la tv

-"Dai su, che facciamo tardi"- Dice lei dandomi una pacca sul sedere

Scendiamo e facciamo colazione.

Sono le 9:45, giusto in tempo per iniziare una nuova giornata a scuola...

-YEEEE-

La mia vocina non vuole mai stare zitta, mi sa che ho qualche problema. Diventerò pazza.

Oggi entriamo a scuola alle 10 perchè due prof fanno sciopero, mi verrebbe da dire "Che culo" ma erano arte e religione quindi...Non abbiamo perso lezioni pesanti tipo matematica e chimica.

-"El, siamo in tempo non correre"-

-"Il problema non è l'orario ma il tuo caro vicino di banco."-

-"Albe?"-

-"Sì, lui."-

El non l'ha mai ammesso volentieri ma ha una grossa cotta per Alberico, non che sia strano, è davvero un bel ragazzo, ma lei crede che, dato che la gente lo definisce "famoso", si pensi che a lei piaccia per la quello...Cosa non vera. Saranno tipo sette anni che va dietro ad Alberico.

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Finiscono le lezioni e ci dirigiamo ognuna a casa propria.


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