Capitolo 48

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ZAYN POV
Bambino. Sarah. Dolore. Morte.
Bambino. Sarah. Dolore. Morte.
La registrazione andava avanti così da ormai due ore. Non che la facevo più. La testa cominciava a farmi male. Non riuscivo a dormire e per di più il mio pensiero era sempre lo stesso. Sarah. Voglio sapere se sta bene. Se è viva.. Se il bambino sta bene. Se il MIO bambino e la MIA ragazza stanno bene. Eppure l'unico suono che riuscivo a sentire era soltanto lo stesso.
Bambino. Sarah. Dolore. Morte.
E così via.
All'improvviso la porta si aprì. Mi avvicinai. Jade.

-Voglio sapere come sta Sarah. Come sta mio figlio. E per quale cazzo di motivo c'è questa registrazione.

Dissi Jade chiuse la porta dietro di se. Jade mi spinse e mi fece sedere sul letto. La registrazione non smetteva. E non vedevo da nessuna parte il registratore.

-Oh stanno bene, per ora.. Perché è ora che tu sappia cosa ti ha fatto. Lei ti sta procurando solo dolore.. E dolore dopo dolore può portare.. Alla morte. Loro ti faranno morire. Sarah e di conseguenza anche tuo figlio ti uccideranno. Voglio solo salvarti.. Io ci tengo a te..

Disse avvicinandosi. Nono. Loro non mi vogliono uccidere. Sarah non sarebbe capace di uccidere una mosca figuriamoci me. Loro non mi procurano dolore. Loro non mi uccideranno. Jade uscì e mi richiuse a chiave.
Bambino. Sarah. Dolore. Morte.

LOUIS POV
Io e Liam cominciammo a camminare e ad urlare il suo nome. Ma dove cazzo di era cacciata? La chiamai nuovamente.
Uno squillo.
Due squilli.
Tree squilli.

CHIAMATA
-Sarah! Sarah dove ti sei cacciata? Stai bene?
-S si.. Sto bene..
-Dove sei? Ti vengo a prendere.
-N no Lou.. Voglio stare sola..
-Sarah ma che stai dicendo?
-Devo andare.. Ti amo Louis.. Se.. Se sei con Zayn ricordaglielo ti prego.. Salutami Liam.. Ciao..
-Sarah che cazzo stai dicendo?! Sarah non fare cazzate! Sarah?!
FINE CHIAMATA.

Sarah mi attaccò. Piangeva. Lo so. La sentivo singhiozzare. Non sopporto sentirla star male. È il peggior suono.

-Quindi? Dove sta?

Chiese Liam. Ero rimasto immobilizzato. Ero lì, su un ponte e guardavo Liam con il cellulare ancora in mano. E adesso? Che potevo fare?

-Non lo so.. Mi ha detto di salutare tutti. Liam cazzo dobbiamo trovarla.

Dissi. Ero leggermente nervoso e suscettibile. I minuti passavano e lei non si trovava. Zayn non si faceva vivo e non si era neanche degnato di rispondere o di aiutarci a cercarla. Lo chiamai nuovamente. Due squilli.

CHIAMATA.
-Si può sapere dove cazzo sei?
-Che cazzo te ne frega a te.
-Beh si da il caso che ho chiamato Sarah e piangendo mi ha detto di dirti che ti ama. Giuro che se muore per colpa tua ti ammazzo io stesso.
-Vai a farti fottere.
-Dopo di te.
FINE CHIAMATA.

Attaccai. Avrei potuto insultarlo per ore e ore ma a quello ci avrei pensato dopo. Ora la mia priorità era Sarah. Dopo, avrei preso a calci in culo Zayn.  Più il tempo passava più le possibilità di trovarla erano minime, più la mia paura di perderla aumentava.

ZAYN POV
Bambino. Sarah. Dolore. Morte.
Il registratore andava avanti così da quel tre ore e io stavo cominciando ad impazzire. Dopo la chiamata di Louis ero ancora più in preda al panico. Rientrò Jade nuovamente.

-Si può sapere a che cazzo di gioco giocate? Perché Louis mi ha chiamato dicendo che Sarah gli aveva detto di dirgli che mi amava piangendo? Cosa sta succedendo? E per quale cazzo di motivo questo registratore non si ferma due minuti?! Mi sta facendo impazzire!

Le urlai contro avvicinandomi minacciosamente a lei. Le avrei potuto sferrare calci e pugni ininterrottamente e non sarebbe stato difficile ucciderla. Ma lei aveva in mano la vita della mia ragazza e di mio figlio. Potevo ancora chiamarla così? Forse "ragazza" al momento penso sia troppo presto. Ma giuro che un giorno ci riusciremo ad essere felici.

-Oh.. Allora penso che il cellulare al momento non ti servi più.

Disse. Lo stava prendendo dalla mia tasca ma io gli bloccai il polso. Aggiunse un "sai che potrei uccidermi all'istante?". Avevo paura per loro. Volevo tornare a casa. E casa era ovunque si trovasse lei. Avevo bisogno di un suo abbraccio, dei suoi baci, del suo amore..
Gli diedi il cellulare titubante. Non appena glielo diedi lei prese il suo e mi mostrò una foto. Era Sarah seduta sul pavimento con la testa china e la mano sul pancione. Potevo sentire da qui il suo pianto. So che era forse. Ma lei non aveva paura per se stessa. Ma per il bambino di qui si era innamorata.

-È viva.. Per ora.

SPAZIO AUTRICE
Ehiehi❤️
Scusate se non ho postato il doppio aggiornamento ma non mi ero ricorda che dovevamo andare da amici e perciò non avrei potuto postarlo❤️
Comunque..
Ho deciso che il sabato e la domenica non posterò.
O almeno non penso.
Oggi era per farmi perdonare❤️😊
Spero che il capitolo vi piaccia❤️
Fatemi sapere con un commento❤️
Un abbraccio,
Sara

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