Non so dare un nome
a ciò che sento.
È un dolore silenzioso
che mi porto dentro,
che mi avvolge
come la coperta di Linus
nelle notti più fredde.
Sono così abituata
alle lacrime nascoste nel buio,
ai sorrisi finti regalati al giorno,
alle briciole lasciate dagli altri
come tracce di un sentiero
in un labirinto
da cui non riesco a uscire.
Eppure ci provo.
Ogni giorno provo
a trovare una via,
ma il senso di colpa mi schiaccia,
le insicurezze mi consumano piano.
Sono fragile,
un bicchiere di cristallo
in mezzo agli elefanti.
E nessuno se ne accorge.
Nessuno legge il dolore
dietro i miei occhi stanchi,
nessuno vede
quanto siano spenti i miei sorrisi,
nessuno si ferma davvero
a chiedermi come sto.
Io invece lo faccio.
Raccolgo silenzi,
interpreto sguardi,
capisco dalle pause,
da una fossetta che scompare,
dal tono spezzato di una voce,
quando qualcuno sta male.
Ho sempre una parola gentile
per chi soffre.
Ma quando a cadere sono io,
nessuno guarda nella mia direzione.
Allora resto lì,
ferma in mezzo al mondo,
a sentirmi trasparente,
come un fantasma
con un corpo.
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Pensieri prendono vita
PoetryUna raccolta di poesie divise in due parti: ❣️Le prime scritte nel periodo che va dal 2016 al 2019 che raccontano i vari momenti della vita di una giovane donna , che si trova ad affrontare l'amore, il dolore , la solitudine ecc.. ❣️Le seconde scri...
