II

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Il più alto di loro mi si parò davanti guardandomi con gli occhi verdi, bellissimi, in contrasto con la faccia allungata, nel cui centro svettava un naso a becco d'uccello contornato da qualche brufolo che spuntava sulle guance ispide e colpendo l'amico accanto a lui mi parlò: "sei nuova? Non sembri di queste parti"

"Mi sono appena iscritta, dovrei frequentare il secondo anno" risposi, leggermente intimorita dal suo tono aggressivo, lui ridacchiò e rivolto ai suoi amici disse "avete sentito? Questa coniglietta è appena arrivata, dovremmo proprio darle una mano ad ambientarsi" poi guardandomi "allora, che ne dici, ti va se ti accompagniamo a fare un giretto nei dintorni? Così, per conoscere un po' la scuola" "N-non credo. Cioè, no grazie! Dovrei andare..." dissi, provando a svicolare per allontanarmi da loro, avevo una brutta sensazione e le espressioni di scherno sulle loro facce non mi facevano presagire nulla di buono, allungò una mano verso di me e mi afferrò il braccio, tirandomi a se "Avanti ragazzina! Non fare la prezio-" non riuscì a finire la frase perché una risata squillante proveniente da dietro di lui lo interruppe.
Il gruppetto di ragazzi che mi circondava si fece da parte per lasciare passare una ragazza che con passi aggraziati e decisi raggiunse il tizio che mi stava stringendo il mio braccio e che alla vista della nuova arrivata aveva strabuzzato gli occhi e la fissava con la bocca semiaperta, quasi ipnotizzato, non capivo come mai i ragazzi avessero avuto tali reazioni ma appena alzai gli occhi per guardarla capii: era stupenda.

I capelli biondi le ricadevano in onde sulla schiena e mentre guardava negli occhi il mio assalitore disse "Hai forse qualche problema Alex?" lui la fissava sbigottita senza proferire parola, lei continuò, stavolta guardandomi con i suoi incredibili occhi grigi, squadrandomi da capo a piedi "Ti stanno forse dando fastidio? Non hai l'aria di una che dovrebbe frequentare questo...posto" disse, lanciando un occhiata disgustata alla scuola alle sue spalle "S-sono nuova, mi sono appena iscritta al secondo anno dell'Istituto Internazionale, quindi si, frequento questo posto" una luce si accese nei suoi occhi "L'Istituto Internazionale è dall'altra parte della strada, questa è solo una scuola pubblica. Vieni, ti portiamo noi fino a scuola, così" mi strappò il braccio dalla presa del ragazzo dagli occhi verdi che ancora lo stringeva "eviterai di incontrare altra marmaglia" e così facendo mi prese per mano, trascinandomi praticamente fuori dal gruppo e attraverso la piccola folla di studenti che nel frattempo era rimasta a guardare la scena incuriositi.

Si voltò a guardarmi e prendendomi per mano disse "Comunque piacere, io sono Irina, secondo anno dell'Orwell e tua nuova compagna di classe, tu sei Emma giusto? Ti stavamo aspettando!" concluse la frase con un sorriso smagliante e io mi lasciai trascinare, ancora frastornata verso il luminoso edificio che si trovava difronte a noi.


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