Seduto su una panchina all'università, studiando analisi. A fianco due ragazze spettegolano tra loro. Storie di amori, di cuori infranti e di lacrime. Viene nominata una certa "Dentona", accusata di aver soffiata ad una delle due un ragazzo fighissimo. Incuriosito, o meglio infastidito dall'accento di entrambe, mi giro e le guardo. Un castoro mi si presenta davanti: è lei la "derubata".
Tratto da: "Diario di un ingegnere, capitolo 1.5: Ma un ti talii?"
