CAPITOLO 6 PARTE PRIMA

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Mi bacia l'altro angolo della bocca, senza togliermi gli occhi di dosso.
Annuisco, lentamente.
Louis mi spinge di nuovo sulla coperta, sdraiandosi sopra di me.  È perfetto! Il suo corpo pieno di muscoli sembra fondersi alla perfezione contro le mie morbide curve. Preme una gamba tra le mie e riesco a sentire la sua erezione contro il fianco.
Gli infilo una mano sotto la camicia per accarezzargli la pelle,così liscia e tirata sopra i suoi muscoli scolpiti.
Mentre continua a farmi impazzire con quella bocca esperta,trascina la mano,spostandola dal fianco al capezzolo, e non riesco a non assecondare le sue azioni, inarcando la schiena. Il capezzolo si inturgidisce,tirando il tessuto della canotta,e lui lo accarezza con il pollice.

"Apri gli occhi" guardo dentro quei meravigliosi occhi azzurri, che mi fissano con passione e desiderio. Faccio un sussulto, e gli sfioro la guancia con la punta delle dita.
"Sei così sexy,Harry. Sembra che non riesca a smettere di toccarti"
"Mi piace da morire quando mi tocchi"
"Davvero?",chiede accarezzandomi il viso, togliendomi alcuni ricci dalla fronte.
"Sì",sussurro.
"La tua pelle è morbidissima",mormora "Mi piace il tuo corpo tutto curve"

Spalanco gli occhi.

"Non fare così" mi bacia in fronte come se volesse rassicurarmi.
"Non sono così sicuro del mio corpo 'tutto curve' ". È un'ammissione fatta a mezza voce che non mi ero mai lasciato sfuggire prima d'ora: francamente, non mi sono mai sentito tanto vulnerabile.
Mi guarda negli occhi, e dopo qualche secondo sussurra: "Tu. Sei. Bellissimo"

Chiudo gli occhi, ma mi sfiora sotto il mento,costringendomi a guardarlo di nuovo.
"Grazie"
Le sue labbra trovano di nuovo le mie, con delicatezza, indugiando sulla mia bocca e accarezzandola come se avessimo tutto il tempo del mondo a disposizione. Sposto i fianchi e gli avvolgo le gambe intorno alla coscia.
Ho il sangue in ebollizione. Non ho mai desiderato un uomo come desidero Louis. Voglio consumarlo. Voglio che mi prenda,e che mi prenda per tutto il giorno. Adoro quanto è tenero con me.

Si tira su a sedere,tirandomi su con lui, emi afferra l'orlo della canottiera "Voglio vederti" ha il respiro corto ed è al culmine del desiderio: in questo momento farei qualsiasi cosa mi chieda.
Tiro su le braccia,ma prima che possa togliermi la maglietta, sento alcune gocce d'acqua bagnarmi il viso. Alzando lo sguardo verso il cielo,vedo che è pieno di nuvole: ha iniziato a piovere, e l'acqua passa attraverso i rami della nostra quercia.

"Mi sto bagnando",sussurro contro la sua bocca.
Sorride di gusto: "Lo spero proprio".
Scoppio a ridere, e gli metto le braccia attorno al collo. "Anche quello,ma stiamo per prenderci un bell'acquazzone"
"Accidenti",mormora Louis, baciandomi castamente.
"Dovremmo andare"
"Non credere che non scoprirò i tuoi tatuaggi segreti"
"Che è successo alla tua regola  dell'andarci piano?" Sto cominciando a respirare di nuovo normalmente, ma ho ancora il cuore a mille.

Oddio,che cosa mi fa quest'uomo!

"Penso di aver cambiato idea",dice in tono perfettamente serio.

GRAZIE A DIO!

"E come mai?" Gli passo le dita tra i capelli, completamente felice tra le sue braccia muscolose.
"Perché non riesco a non toccarti.  Non so che cosa mi stai facendo, ma sono sotto l'effetto di qualche incantesimo" si scuote un attimo, e dà un'occhiata intorno a noi, in direzione del cielo.

"La pioggia sta aumentando. Sarà meglio tornare alla macchina" mi lascia andare e raccogliamo le nostre cose,correndo attraverso il bosco. Quando raggiungiamo l'auto, siamo fradici e ridacchiamo come bambini.
"Non voglio bagnarti i sedili in pelle"
"Non preoccuparti,salta su!" Mi apre lo sportello "Non voglio che ti ammali,piccolo"

Piccolo? Piccolo! Mi sta bene che mi chiami così?

Chiude lo sportello e fa il giro della macchina entrando dal lato del guidatore.
Si gira verso di me,con i capelli e la camicia fradici,col fiatone,e gli occhi pieni di voglia.

Oh, si. Mi sta benissimo.

"Andiamo a casa,così ti asciughi" accende la macchina ed esce dal parcheggio, andando in direzione della superstrada.
"Allora, dimmi di più su di te",mi dice Louis dopo qualche minuto.

"Che cosa vuoi sapere?"

"Gruppo preferito?"

"Maroon 5",rispondo senza neanche pensarci.

"Film preferito?",chiede con un sogghigno.

"Mmm...ne abbiamo già parlato",rido "mi piace sempre Come Eravamo"

"Ah,si,sei un fan di Robert Redford"

"Proprio così"

"Primo ragazzo?",mi chiede con fare agitato. Mi irrigidisco: come rispondo a questa domanda?

"Lo sai che non faccio queste cose" mi giro per avere il corpo rivolto verso di lui.
Mi lancia un'occhiata interrogativa,poi torna a guardare la strada "In che senso?"
Cerco di trovare le parole giuste,chiedendomi perché ho bisogno di spiegarmi.

"Ehi",mi prende per mano e se la porta alla bocca per baciarla
"Dimmi"
"Di solito non passo molto tempo con gli uomini. Non flirto con loro. Non mangio insieme a loro. Non butto via il tempo a fare il gioco delle venti domande. Non lo faccio e basta" mi sta uscendo proprio male!

Mi guarda con occhi spalancati per la sorpresa.
"Va bene, e che cosa fai con gli uomini allora?" Si sistema sul sedile,e sembra a dir poco infuriato.
"Li scopo". Ecco. L'ho detto.
"Cosa?". Eh,sì...adesso penso sia davvero infuriato.
"Louis,io non esco con i ragazzi" accidenti, ci diamine faccio a spiegarlo? Non sono mai voluto uscire con nessuno prima d'ora. Prima di lui.

"Mi stai scaricando?",chiede incredulo,lasciandomi andare la mano.
"No!" Chiudo gli occhi e scuoto la testa "Prima di incontrare te, voglio dire. Non voglio che tu pensi che faccia sesso con uomini che conosco da meno di due giorni"
"Ma te li scopi"
"Be', un tempo" mi risistemo sul sedile e guardo fuori dal finestrino "Prima della morte dei miei genitori..."
Mi prende di nuovo la mano e mi giro di scatto verso di lui, sorpreso

"Vai avanti"

"Prima che morissero,quando ero al college,non pensavo molto a me stesso. E di conseguenza non ci pensavano neanche gli altri. Non uscivo con i ragazzi, Louis. Ma il sesso era qualcosa che capivo. Non ho mai voluto provare nient'altro per un uomo"
Deglutisco a fatica e chiudo gli occhi per la vergogna.

"Ti è successo qualcosa per spingerti a comportarti in questo modo?" La sua voce è calmissima. Troppo calma.
"Mmm..." non l'ho detto mai a nessuno. Tranne che a Jules.
"Ascolta, Haz, anch'io sento qualcosa dentro, e ci puoi scommettere quello che vuoi che stasera farò l'amore con te. Non ti scoperò. Quindi penso sia abbastanza importante essere sinceri in questo momento. Niente sorprese" il suo bellissimo viso è tanto sincero,e dolce.

"Ieri sera hai detto che volevi scoparmi"
"È vero. Lo voglio ancora. E lo farò. Ma non stasera"
"Oh",dico a mezza voce.
"Già. Allora, che cos'è successo,piccolo?" Ritraggo la mano e prendo a tormentarmi le dita. Louis cambia corsia e provo a mettere in ordine i pensieri.

Il solo pensiero fa male...

Ti porto via con meDove le storie prendono vita. Scoprilo ora