Capitolo 4

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Erano passati ormai tre mesi dalla morte dei suoi genitori e il nonno si era fatto vedere un ultima volta per dirle che si sarebbe trasferito nuovamente in Italia. Lei preferì rimanere lì. Preferiva essere uccisa dai lupi che dalla disperazione della convivenza col nonno.

Ma una notte,accadde qualcosa di strano...




Si era addormentata da quasi due ore quando a mezza notte sentì bussare alla porta. Si alzò e quando aprì la porta fu prima impurità e poi preoccupata: a terra giaceva un uomo più o meno della sua età con una freccia antica conficcata,per fortuna,lontana dal cuore. Anche se a fatica,portò sul suo letto lo straniero,gli tolse i vestiti sporchi di sangue,lo lavò e gli fece un infuso alle rose che poteva guarire ferite molto profonde. Dopo un pò,si accorse che qualcosa non andava:era freddo,come se fosse morto,ma non lo era. Dopo altro tempo passato accanto al suo corpo fermo,notò che i suoi denti avevano un non si chè di strano...erano molto appuntiti. Allora si iniziò seriamente a preoccupare...possibile mai che lui,quel ragazzo così mal ridotto,fosse un vampiro?
"Avrei dovuto no addormentarmi mente vedevo la saga di Twilite..."dose fra sé e sè Lara,che in un certo senso,si stava abituando alla sua presenza.

"...dove...sono...ora...?...sono...al...sicuro...?"chiese tremolante una voce proveniente dal letto
"Si,sei al sicuro. Sei nella mia casetta da due giorni."rispose Lara."Ti ho trovato fuori la porta con una freccia nello stomaco,ma niente di ché..."
"Ah..grazie..."rispose titubante il ragazzo.
"Posso sapere il tuo nome?"
"Viktor,Viktor Solumis. Il tuo?"
"Lara Morilese. Sono italiana . Sei un vampiro?"
"Vedo che hai occhi buoni! Si sono un vampiro,ma non mordo la gente che mi salva,stai tranquilla."
Lara si voltò e in mano aveva una ciotola d'acqua rosa.
"Attento,brucerà un pochino." Dette quelle parole,Viktor urlò dal dolore. La sua pelle divenne rosa per poi tornare bianca. Sentiva che c'era qualcosa di strano in lui...si sentiva..BUONO! Come se tuuta la cattiveria fosse sparita in un attimo.
"Mi dispiace! Non pensavo ti facesse questo effetto!"
"Non ti preoccupare,sto meglio." Dopo si raccontarono le loro storie:lei raccontò la sua(che conosciamo tutti),e Viktor fece lo stesso. Raccontò a Lara di essere ricercato per aver tradito la sua tribù,e che quando lei lo trovò era appena stato attaccato da Lofilis,il figlio del capo della tribù. Lei gli permise di rimanere con lei tutto il tempo che voleva. Ora nell'aria,si sentiva un forte legamo che presto si unirá .

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