Capitolo III

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Dal precedente..
Tanto che mi pizzico ogni parte del corpo per vedere se sto dormendo o se sono sveglia, e purtroppo lo sono.
Pov's Amy
La preside sgrana gli occhi, sicuramente perché non sto urlando o piangendo come ogni persona normale in sto mondo farebbe, però non né sento l'esigenza, non sono né arrabbiata nè triste, sono vuota. Mi alzo da quella sedia, saluto educatamente la preside ed esco dal suo ufficio.
Amy, io non so come dirtelo.. Non mi sembra né luogo né il momento ma purtroppo devo farlo.. Tua madre è deceduta stamattina, ancora non si sa bene cosa sia successo ma sospettano di un suicidio, ioo-oo mi dispiace..
Queste frasi si ripetono nella mia mente da quasi un quarto d'ora, esco da scuola prendo in mano il mio skate e torno a casa; mi metto sotto le coperte e piango,piango,piango.. Finché non mi lascio cullare nelle braccia di morfeo. A risvegliarmi è la sveglia, scendo di sotto con la speranza di trovare la mia mamma che prepara la colazione, ma non è così ed un senso di angoscia mi pervade, poi noto mio "padre" steso a terra con delle bottiglie di birra e vodka e un portacenere strapieno, ma se andasse a lavorare non sarebbe meglio?! Mi rimetto a letto, non ho intenzione di andare a scuola ed è così che continuano gli altri giorni, dormire dormire e dormire(si fa per dire, passo le notte insonne per i numerosi incubi le occhiaie sono all'ordine del giorno , pasti peggio che di un clandestino e letto), ormai ho la stanza piena di sigaretta e bottiglie di birra penso di essere peggio di papà. Il suono del campanello mi risveglia da uno dei miei tanti sonnellini, apro la porta e trovo Harry mi guarda e gli si addolcisce lo sguardo mi abbraccia e mi rimprovera dicendo - Amy, devi mangiare sei dimagrita tanto e poi fai una puzza di alcool e fumo, da quant'è che non vai a scuola?! -
-da 1 settimana penso, la scuola è l'ultimo dei miei problemi- dico io sbuffando
-come mai non hai partecipato al funerale di rose?!- mi chiede con un tono cosi dolce e premuroso che è impossibile risponderli male
-tanto uno stupido funerale non me la riporterà indietro, quindi è inutile- dico io con indifferenza anche se in realtà sono morta dentro. Tra chiacchiere e risate si fanno le 21:00 Harry mi saluta  dicendomi di riguardarmi e di andare a scuola, Harry non ci va dato che ha 21anni è il capo della gang "black heart" la più pericolosa di Londra, tutti lo temono ma in realtà è un cucciolotto, per l'esattezza il mio. Con quegli occhi verdi smeraldo e i ricci che ricadono in fronte, quasi sempre imperlata di sudore, un fisico da urlo e i numerosi tatuaggi si veste quasi sempre di nero e non mancano mai i suoi inseparabili anfibi. Cerco di dormire, ma gli incubi mi rincorrono privandomi di un beato sonno, guardo l'ora e noto che sono le 5:49 mi alzo e mi vesto con calma, mi trucco leggermente e scendo in salotto dove vedo mio padre a terra sbronzo come a suo solito.. Prendo lo skate e mi dirigo a  scuola anche se sono in anticipo di una buona mezz'oretta, mi siedo in cortile e fumo due/tre sigarette tanto per passare il tempo.  Una mano sulla spalla mi fa sobbalzare, mi giro notando che è Asher e mi tranquillizzo. Si gratta la nuca imbarazzato e nervosamente.
Pov's Asher
Noto Amy sola in cortile che fuma, ha il viso cosi stanco, gli occhi così tristi  e le evidenti occhiaie dovute alle poche ore di sonno, mi dispiace così tanto che la mia ragazzina debba soffrire così tanto, so cosa si prova a perdere la madre ed è una delle sensazione dove si prova un vuoto incolmabile, anzi non del tutto ma una buona parte si. Decido di avvicinarmi a lei preparandomi un discorso da farle, cazzo quant'è bellaa nonostante tutto, resta la più bella. Poggio una mano sulla sua spalla facendola sobbalzare e mi gratto la nuca nervosamente non sapendo cosa dirle.
- come va?!- chiedo io, ma pentendone subito
Cazzo Asher, ovvio che non va che cavolo di domande sono
-bene dai- mi risponde, forzando un sorriso che sembra più una smorfia.
Vedendola così fragile, faccio la prima cosa che mi viene in mente, l'abbraccio all'inizio e sorpresa ma poi si lascia stringere, le lascio dei baci tra i capelli e le sussurrò che andrà tutto bene, anche se non è così.
Pov's Amy
Cazzo mi abbracciata, cazzo, cazzo, cazzo..
Mi sento così bene tra le sue braccia, cosi protetta e poi mi lascia dei morbidi baci su i capelli.. Siiii
Noto lo sguardo incredulo di tutti, sopratutto quelli di fuoco delle cheerleaders, Kaytlin mi ammazzerebbe se potesse. Sciogliamo l'abbraccio e c'incamminiamo uno nelle rispettive classi, non diciamo niente. Mi chiede solo il numero promettendo di farsi sentire al più presto e mi lascia lì impalata con un sorriso da ebete in faccia, tanto che la Mrs. Miller mi scuote e urla di riprendermi, e dopo questa imbarazzante scenata mi metto a sedere all'ultimo banco e noto una ragazza,
-mi posso sedere?!- le chiedo freddamente.
-certoo che si, piacere marta. Tu sei?- mi risponde con la felicità che sprizza da tutti i pori, nonostante io le abbia risposto malissimo, tanto che mi scappa un piccolo sorriso che cerco di nascondere con i capelli. Mi presento e tra una chiacchiera e l'altra, prendo confidenza e ci scambiamo i numeri.
-ehy, stasera andiamo alla festa di asher??- mi dice Marta, urlando come una matta.
-ma non mi ha invitata, sicura che possiamo?-  chiedo insicura io.
-ovvio che possiamo e anche casa mia!- dice lei, sgrano gli occhi..
-t-ttu sei sua sorella?- dico io, non sapevo avesse una sorella..
-in realtà sorellastra, vabbè lo prendo per un si ti passo a prendere alle 22:00, fatti trovare pronta- dice sorridendo e capultandosi  fuori dalla classe.
Ho fatto bene ad accettare?
Sisisi dai, cosa potrà mai succedere?
Mah..
Angolo autrice
Cosa succederà alla festa?!
Amy e Marta stringeranno amicizia ?
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