-Cazzo cazzo cazzo, muoviti!
Il tizio in macchina davanti a me non si decide a premere il piedino sull'accelleratore. Sono le fottute otto e zero tre e fra due minuti dovrei necessariamente indossare l'uniforme dell'Hotel se voglio tenermi il lavoro.
Premo altre due volte il clacson. La legge causa-effetto non funziona sempre, noto.
Okay nonno ora basta.Mi sporgo a sinistra e vedo strada libera anche se una macchina sta arrivando abbastanza velocemente, decido di rischiare e premo l'accelleratore. Con una manovra non tanto sana di mente supero il nonnino col cappello e prego Dio di farcela.
Poggio piede in camerino esattamente alle otto e otto, attenta a non far rumore. Le mie colleghe non ci sono quindi suppongo che siano giá di sopra, perció mi cambio velocemente e mi avvio al mio piano.
La Berlandieri non si vede, quindi anche oggi l'ho scampata. Quella vipera ha gli occhi anche dietro la testa. Non si fa scappare neanche una piccola sgarratina di noi "suddite" cosí puó subito correre dal capo a riferire quanto cattive siamo e quanto brava è lei.A furia di leccare le si consumerá la lingua.
Salgo al terzo piano dell'Hotel e vado nello stanzino degli attrezzi nel quale trovo Nadia intenta a prendere l'acqua calda per pulire il pavimento.
-Ciao NadNad- La chiamo cosí da quando un po di tempo fa mi ha accompagnato al lavoro, era sempre a suonare due colpi di clacson ogni qualvolta spuntava a una macchina, che ridere.
-Hei Bris buongiorno--Wow che trucco oggi! Come mai tutta in tiro?- dico notando il look.
Ha uno smookie eyes viola su base nera che le risalta gli occhi verdi e le da un'aria da adulta, forse anche un pò troppo. La divisa la fa sembrare severa e abbastanza grande anche se piu o meno abbiamo la stessa etá. In realtà è una pazzoide nata, un pò come me. Non a caso ci frequentiamo spesso anche fuori dal lavoro. La si riconosce anche da tre miglia di distanza alla bella Nad, capelli corvini lunghi fino al sedere, lisci e lucenti, pelle olivastra, belle curve. Un pó il contrario mio insomma.
-Non posso crederci.. Davvero non ricordi?- mi dice con aria sconcertata ma anche mezza divertita, lo noto dalle pieghette che le si formano attorno agli occhi ogni volta che ne combino una delle mie.
-Oddiomadonnasantissima ti prego dimmi che non è quel giorno lì-
-Oh si Bris-
-Oh no-
-Oh si, e non è finita. La Berlandieri ci vuole nell'atrio esattamente alle nove e mezza, ovvero l'orario in cui la band arriverà qui. Faremo un'altra volta le servette di turno.- esclama divertita vedendo la mia faccia, che in questo momento dovrebbe essere pari a quella di mia mamma quando trova la mia camera sommersa di vestiti.
-cominciamo alla grande questa giornatina. - dico maledicendomi per non essermi guardata prima allo specchio.
Prendo il carrello e vado in fondo al corridoio addossandomi tutte le camere fino a metá, la parte restante è di Nadia. Dopo essermi legata i capelli, cosa che ho imparato essere essenziale dopo che in uno dei miei primi giorni in Hotel mi si sono incastrati nella rete del materasso, vado a bussare alla camera 146. Si inizia.
~~~~
Guardo il cellulare, sono le nove e un quarto quindi decido di finire la camera e chiamare Nadia. Quando riporto il carrello delle pulizie nello stanzino apposito la trovo affacciata alla finestra che fuma una sigaretta.
-Ansia NadNad? -
-Un pochino, sai non vorrei fare brutta figura - si acciglia leggermente mentre espira il fumo.
-Stai tranquilla, alla fine cosa gliene frega a loro di noi, non si accorgeranno neanche della nostra esistenza. Come tutti gli altri. Non ti preoccupare. - la rassicuro con un abbraccio.-Sarà, speriamo bene.-
Chiudiamo lo stanzino a chiave e ci avviamo nell'atrio.
Troviamo la Berlandieri in estrema iperattivitá, si sposta a destra, a sinistra, poi va al centro della hall poi corre ticchettando sul pavimento verso la povera segretaria sbraitando cose che non capisco. Il tutto ripetuto un centinaio di volte. Il personale dell'albergo è intento a lustrare anche il minimo dettaglio ma sempre con decenza, ormai sono abituati all'arrivo di gente famosa. Il nostro albergo è un cinque stelle, l'unico della cittá, quindi i personaggi famosi vengono tutti qui. La Berlandieri finalmente ci vede e ci fa cambiare divisa, lanciandoci, e sottolineo lanciandoci, una nera con i bordini bianchi come quelle dei film.
Dio, che esagerazione.
Faccio in tempo a infilarmi quella specie di divisa che la Berlandieri irrompe nella stanza dicendo che erano arrivati e di correre immediatamente vicino a lei.
Eseguo gli ordini in silenzio cosí come le mie colleghe.
Mi posiziono affianco alla Vipera e aspetto. Noto dei gorilla in giacca e cravatta entrare seguiti da una marea di gente, tra cui cinque ragazzi.Cinque pezzi di ragazzi.
~~~~
Heilá ciao a tutti, ho iniziato questa nuova storia, vi avviso giá che sarà pazza e divertente (spero)! Di certo i momenti unici non mancheranno. Vi prego fatemi sapere cosa ne pensate, commentate, stellinate, everything!
Baci
Piccolisegreti.
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Take My Hand
FanfictionLuke Hemmings. Briseide Monachelli. Beh questa è la storia di una tipa stramba e di un figo sirenetto, godetevela!