Lotta contro un kanima

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*lily*
Era la fine della settimana: era proprio ora. Non né potevo più. Quel giorno c'era allenamento. Non potevo perdermelo. Papà aveva la divisa addosso. Era davvero fantastico questo gioco: era come un hockey su prato. Era un gioco di astuzia e,sopratutto,molto violento. Era IL GIOCO per me. Volevo giocarci anch'io, ma non potevo perché ero una femmina ed ero minorenne.
L'allenamento durò un paio d'ore. Ero sulle panchine che leggevo un libro. Qualche volta sentivo papà che mi parlava:" come stai?? Ti stai annoiando??  Vedrai finirà presto. Sai,  la prossima settimana papà ha una partita: vieni con me???" io, con un sorriso beffardo, gli risposi" certo, papà. Adoro vederti giocare a questo meraviglioso gioco. Contaci;) " e riprendevo la lettura. Qualche volta lo guardavo allenarsi. In campo sembrava un bufalo infastidito: buttava a terra chiunque.
L'allenamento finì poco dopo. La squadra si diresse verso gli spogliatoi papà si fermò e mi fece cenno di seguirlo. Lo seguì senza fiatare. Quando entrai, l'intera squadra stava lì ad osservarmi.  Mi strinsi nelle spalle: era molto imbarazzante. Cercai di uscire, ma papà era dietro di me. Lui mi guardò dall'alto verso il basso. Poi iniziò a entrare nello spogliatoio. Io cercavo di tirarlo indietro,ma non era molto efficace. Mi porta dietro a delle colonne e poi comincia a spogliarsi. Io mi siede su una panchina e mi metto a leggere il mio libro. Ho intenzione di non alzare mai gli occhi dal libro. Papà mi si avvicina. Noto che ha un asciugamamo che lo copre. Lui mi dice " vado a farmi la doccia.  Non ti muovere, d'accordo?? " " e chi si muove" dico io.  Lui mi scompiglia i capelli e va verso le docce. Sento l'acqua scorrere. Poi sento un sibilo. Mi alzo e appoggio il libro sulla panchina. La squadra nel frattempo era uscita. Avanzo nello spogliatoio. Poi lo noto: un adolescente è sdraiato a terra. Mi avvicino. Sento il respiro del ragazzo. Poi lo guardo in faccia: è Stiles. Che ci fa qui??  Lui, non appena mi vide tenta dire qualcosa, ma non capisco molto bene. Sono parole confuse:" avverti... S-scott... c'è...un -un-un... Ka.. Ni... Ma... Che cerca t-t-t-te!!!! ". Cerco di tirarlo su a sedere, ma è troppo pesante. Ci riprovo: sernto tutto il mio corpo che mette tutte le mie energie sulle gambe e riesco ad alzarlo e a metterlo su una panchina. Dico a Stiles" non ti muovere, d'accordo??? " lui mi guarda e mi dice " Ma che simpatica: come faccio a muovermi se sono paralizzato dal collo in giù. Piuttosto va a cercare scott e digli di proteggerti". Sento un altro sibilo e un tonfo. Vado verso il rumore. Scopro che è stato mio padre a causarlo. È sdraiato e non riesce a muoversi. Perfetto: quel dannato kanima ha paralizzato anche mio padre. Sbuffando porto mio padre vicino a Stiles. Poi mi trasformo in lupo. Una lucertola assassina mi sta cercando e paralizza mio padre e mio zio??  D'accordo : gli darò il ben servito

 Una lucertola assassina mi sta cercando e paralizza mio padre e mio zio??  D'accordo : gli darò il ben servito

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Le mie orecchie avvertono i sibili. Cerco il suo odore, ma ne sento solo due: uno umano e l'altro lupo. Dannazione. Decido di seguire i rumori: è molto più efficace. La lucertola si muove sul soffitto. Devo solo individuarla. Sto andando da mio padre quando sento qualcuno graffiarmi. Di scatto mi volto per morderlo, ma non c'è nessuno. Quella cosa é  veloce, ma mai quanto me. Il suo veleno non mi fa alcun effetto. Mi scrollo il pelo. Mi avvicino a mio padre: riesce a muovere un dito della mano. Poi i suoi occhi guardano qualcosa di fronte a lui. Guardo nella direzione dei suoi occhi : è quel mostro. Mi sfida con gli occhi. Mi alzo e mi metto davanti a mio padre e a stiles. Ringhio. Il kanima è in piedi propio come una persona. Poi piano piano si mette a quattro zampe. Ringhio sempre di più : non gli permetterò di fare del male a mio padre.

Poi mi attacca

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Poi mi attacca. Lo attacco a mia volta. Gli mordo un braccio. Lui sibila e mi graffia sulla guancia. Continuo a stringere il braccio fino a sentire l'osso spezzarsi. Poi lo stacco con un mordo ancora più forte. La creatura si retrae. Perde sangue nero. Lo guardo. Con mia sorpresa il braccio ricrese. Decido di attacarlo ancora, ma il kanima si arrampica sul soffitto e esce dopo avermi sibilato in faccia. Mi volto verso papà: è in piedi. Vado dietro una collona e torno umana. Papà viene da me e mi dice " complimenti : sei riuscita a sconfiggere un kanima da sola". Io esco dal mio nascondiglio lo guardo con i miei occhi da alfa e gli dico " certo che ci sono riuscita infondo sono un alfa. Un true alfa. Proprio come te. Si impara dal migliore"

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