Il giorno in cui Kurt Hummel compie undici anni, scopre di essere un mago.
Andare ad Hogwarts per lui è fantastico, perché finalmente trova degli amici. Non ne ha mai avuti prima d'ora.
La sua vita trascorre normalmente.
Ma un giorno, durante il suo...
Il quarto anno ad Hogwarts di Kurt iniziò in modo davvero scoppiettante. Silente aveva annunciato il nuovo Torneo Tremaghi e molto più importante: Il Ballo del Ceppo.
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Tutti diventarono matti. Era iniziato l'anno scolastico da meno di un mese e quasi tutti già avevano un accompagnatore. Era ridicolo.
Passarono due mesi e Kurt non aveva ancora invitato nessuno. Aveva pensato di chiederlo a qualcuno (ehm, a Blaine, ovviamente) ma pensò che era meglio non correre rischi. O qualcosa di simile.
Quinn invece, era in una situazione completamente opposta alla sua.
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"...me l'ha chiesto ed io ancora non riesco a crederci, Kurt! Non mi stai ascoltando!" Quinn lo colpì con il suo libro di Pozioni. Stavano prendendo il sole nel cortile insieme al gatto di Quinn, Charlie, che era rannicchiato sul petto di lei.
"Ehm, cosa, no io ho capito, sì. Te l'ha chiesto. E poi?"
Quinn seguì lo sguardo di Kurt e sorrise. "Oohhhh, Kurtsie" gli disse. "Oh, sta zitta" Kurt cercò di spingerla via. "Sono occupato ora".
"Sì, sei occupato a sbavare sul tuo Tassorosso preferito. Ancora una volta." Alzò i suoi occhi al cielo.
"Smettila di chiamarlo così. L'hai promesso!"
"Ho promesso di non dirlo davanti a lui." Quinn sorrise.
"Bene, bene, quindi Puck te l'ha chiesto?" disse Kurt, "non avevi una cotta per Sam?"
Quinn si mise a sedere -Charlie la guardò- e incrociò le gambe. "Andrà con Mercedes al ballo" sospirò e Kurt le posò una mano sulla spalla.
"Ma noi stavamo parlando di te e di Blaine." Disse Quinn e Kurt si sdraiò di nuovo sull'erba. "Se fossi in te, glielo chiederei subito. Insomma, è un sexy mago gay, è destino."
"Quinn, io-" "Oppure vuoi che sia lui a chiedertelo?" continuò Quinn. "Voglio dire, forse, io e Mercedes possiamo organizzare qualcosa. D'altronde, è Novembre. Manca ancora un mese."
"Quinn, per favore, no" mugolò Kurt.
"No, non voglio sentire un'altra scusa. O glielo chiedi tu entro questa settimana oppure farò in modo che sia lui a chiedertelo." Raccolse tutta la sua roba e si alzò. "Vado in biblioteca ora, ti lascio. Questo potrebbe essere il tuo momento."