CAPITOLO 4

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Erano appena le sette del mattino e io ancora assonnata stavo scendendo le scale diretta alla sala da pranzo dove avrei incontrato tutti gli altri. Dopo un po che camminavo arrivai davanti ad una porta gigantesca con su scritto 'Sala Avengers' ma tutti sanno che in realtà li dentro non si fa nient'altro che ridere.
Entrai lentamente per non attirare troppo l'attenzione e senza farmi vedere andai a sedermi in un'angolo  della stanza, lontano da tutti, lontano dai pensieri spiacevoli e da tutte le loro discussioni. Ero solo io... con me stessa e i miei pensieri.

"Hey" Mi girai di scatto verso la persona che aveva parlato e rimasi sorpresa nel vedere che era Pietro.

Piano piano si avvicinò e si posizionò davanti a me, in modo che i nostri occhi si incontrassero facilmente, anche se non fu proprio così dato che io in confronto a lui ero una nana.

"C'è qualcuno che ha voglia di cantare una canzone?" Chiese quello che dalla voce mi sembrava Tony, 

"Io!! Volevo d-dire...io, v-vorrei cantare io", tutti acconsentirono ed io iniziai a cantare la mia canzone preferita... Synphony.

Alla fine tutti si congratularono con me, ma io da persona timida quale sono, abbassai lo sguardo e ritornai a sedermi sotto gli sguardi tutti, che cercavano di capire cosa fosse successo per farmi sedere con un'aria tutt'altro che felice, anche se io in realtà, dentro di me, stavo morendo dalla felicità che provavo.

~Diverse ore dopo, all'ora di pranzo~

"Cosa si mangia?", "Dove mi siedo?", "No qui ci sto io!", "Ma in mezzo a chi mi sono ritrovato?!", "Che idioti"...queste erano le frasi che riempivano l'aria della sala all'ora di pranzo.

Era tutto abbastanza caotico, ma non me ne importava molto dato che mia alzai dal mio piccolo angolo di solitudine e andai a sedermi in un posto a caso a tavola. Appena mi alzai lo sguardo dopo essermi seduta però, mi accorsi che tutti mi stavano guardando come se fossi un' alieno. Soprattutto Pietro, che mi guardava come fossi una minaccia che deve essere eliminata.

"Cosa?... Cosa è successo?" chiesi io un po spaventata dai loro sguardi.

"Succede che quello è il mio posto mocciosa! E ora ti pregherei di sceglierti un'altro posto in cui sederti!" urlò il ragazzo e io con la mia solita inespressività e i miei occhi talmente cupi da far invidia ai morti, mi alzai molto lentamente, misi giù il pezzo di pane che avevo iniziato a mangiucchiare, guardai tutti con uno sguardo che avrebbe fatto accapponare anche al più temibile dei killer e 

"Credo di non avere più fame" dissi monocorde.

"Devi mangiare, non ti fa bene rimanere a pancia vuota, non sei ancora in forze" E' stato Bruce a parlare.

Ma io avevo già iniziato a camminare e non mi fermai fino a quando arrivai nella mia stanza. Mi davano troppo fastidio le persone che si credevano chissà chi solo perché erano supereroi e non avevano un minimo di educazione.

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~ANGOLO ME~

Ciao a tutti e scusate se non ho pubblicato per molto tempo ma ho avuti molti impegni,soprattutto a causa della scuola. Cercherò di pubblicare piú spesso.

Una Nuova AvengersLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora