Capitolo 2

10 4 3
                                    

Fissai il ragazzo che mi stava davanti senza pronunciare nessuna parola.
Lo guardai dall'alto al basso e dovevo ammetterlo....era veramente molto affascinante.
La t-shirt nera li fasciava il corpo per bene mentre i jeans neri lo rendevano alto , oltre al fatto che lui era veramente alto. I capelli biondi e ricci li ricadevano dolcemente e disordinatamente sul viso mentre la sua espressione facciale era occupata nel sorridermi. Che sorriso poi. Le labbra erano sottili e rosee ,in sintonia con la pelle mentre gli occhi scuri erano il colpo di scena. Stupendi che dire.
Solo quando dalla sua bocca uscì il suono di una piccola risatina mi accorsi di essermi incantata a guardarlo. Feci un passo indietro corrucciando il viso in un espressione arrabbiata.

<< Cosa ci fai a casa mia? Lo sai che questa è proprietà privata, vero?>> domandai spostandomi dietro il tavolo in modo che a dividerci ci sia quest'ultimo. Il ragazzo sorrise per poi infilare le mani nelle tasche dei jeans.

<< E come potrei non saperlo? Tutti a Hell City conoscono questa casa e tutti sanno che ben presto o verrà nuovamente abbandonata o...>>

<<O cosa?>>feci per incitarlo a continuare. Lui mi si avvicinò lentamente, provai ad allontanarmi ma andai a sbattere contro il vetro della serra. Fui bloccata dalle sue braccia che si posarono ai lati del mio viso mentre si avvicinava sempre di più.

<<O qualcuno qui farà una brutta fine.>> sussurrò al mio orecchio. Nel sentir venir pronunciate quelle parole iniziai a tremare come un foglia. Era strano, non potevo reagire in questo modo per una semplice frase detta da uno sconosciuto eppure il tono che aveva usato mi fece sentire un pizzico di paura. Chiusi gli occhi per tranquillizzarmi ma continuavo a sentire il suo respiro sulla pelle.

<<Lara ma cosa stai facendo?>> sentii domandare mia madre, aprii di scatto gli occhi trovandomi davanti il vuoto assoluto, guardai perplessa mia madre che preoccupata mi si avvicinò.

<<Ti vedo pallida. Sicura di star bene?>> la guardai come se fossi smarrita per poi osservarmi intorno. Niente. Nessuna traccia del ragazzo di prima.

<<T-tu non hai visto nulla?>>domandai balbettando un pò, mia madre mi guardò stranita poi rispose.

<<Cosa avrei dovuto vedere cara mia? >>rimasi in silenzio senza risponderle. Abbassai lo sguardo sospirando frustrata. Sentii le mani di mia madre poggiarsi sulle mie spalle per poi accarezzarmele come a volermi tranquillizzare.

<<Forse è meglio se vai a riposare...del resto me ne occupo io, va bene?>>domandò, con ancora lo sguardo rivolto verso il basso annuii per poi dirigermi di corsa verso la mia stanza.
Una volta chiusa la porta alle spalle ,mi buttai sul letto coprendomi con il piumone nero. Chiusi gli occhi e mi lasciai andare in un profondo sonno.

Il giorno dopo mi svegliai vero le due del pomeriggio con un gran mal di testa. Mi vestì per abbandonare la stanza. Scesi al piano terra dove sentii delle risate provenire dalla cucina. Lentamente mi avviai verso essa per poi fermarmi all'entrata. Nella stanza c'erano mia madre accompagnata da una signora che stavano bevendo del tè.

<<Oh Lara ti sei svegliata.>>esclamò mia madre incoraggiandomi a raggiungerla.

<<Beatrice lei è mia figlia Lara.>>mi presentò mia madre alla donna, la guardai attentamente . Era una donna giovane, avrà avuto all'incirca i stessi anni di mia madre. Aveva i capelli rossi e gli occhi azzurri e tanto trucco sul viso. Mi piaceva truccarmi ,ormai lo fanno quasi tutte le ragazze, ma non ero un amante di chi esagerava con i cosmetici come faceva la signora Beatrice.

<< È un piacere conoscerti cara, sono Beatrice la vostra vicina di casa.>> si presentò quest'ultima . Annuii per poi rivolgere uno sguardo a mia madre, lei sorridendomi si alzò per prepararmi una tazza di latte e cacao. Lo so che è da bambini ,ma non adoravo il tè anzi se propio devo ne farei a meno.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Feb 23, 2017 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

BLACKDove le storie prendono vita. Scoprilo ora