La settimana passò velocemente. Nulla di nuovo, nulla di diverso.. stesso posto, stessi orari .. e stesse persone! Che palle, non capita mai niente di diverso, qualcosa di imprevedibile , che sia divertente o semplicemente qualcosa di diverso. Non pretendo il principe azzurro con il cavallo bianco, mi accontento di uno castano e occhi marroni.. è indifferente, non voglio neanche il figo della situzione, ma un qualcosa di diverso dai soliti clienti abituali; non ho nulla da raccontargli. Magari in un luogo di lavoro diverso dal mio c'è più possibilità che capiti qualcosa: un litigio con un collega o con il capo, o che è andato a fuoco qualche macchinario o l'intera fabbrica.. . Vabè mi accontante di un litigio tra moglie e marito.. .
- Ma come ci pensi! Calma piatta!- Così per sei giorni.
Domenica! Signore sia lodato .. meno male. Capita sempre qualcosa , che sia bella o brutta ma almeno diamo un senso a queste giornate.
Quella mattina mi sentivo strana, diversa dal solito, come se dovesse succedere qualcosa .. e come se è successo! Mi preparo come ogni giorno, tutto nella normalità, prendo la mia adorata bici e vado.
Inizio ad apparecchiare fuori come sempre, tovaglie, tovagliette, bicchieri , posate e per finire, una bella pulita alle sedie . Tutto tranquillo - che novità - mangiamo prima del servizio e nel frattempo arriva una ragazza. È alta, più alta di me, sarà 1,70 m, ha una carnagione un pò più scura di me, - anche se per essere più scuri di me ci vuole poco, perfino un neonato potrebbe! – dei lunghi capelli neri, lisci che le arrivano quasi fino al fondo schiena. Se io mi lamentavo dei miei occhi a mandorla/cinesini quando rido, lei mi batte alla grande: sono molto più a mandorla dei miei, molto più lunghi. Un fisico snello e slanciato, da invidia.. insomma una bella ragazza nel complesso. Il suo accento è delle mie parti, non si direbbe che fosse straniera.
Daniele mi diceva che avevamo bisogno di un'altra persona in sala, altrimenti non arriviamo a fine stagione, così ha trovato lei. Una ragazza carina, dal buon portamento e frequenta il quarto anno dell'istituto alberghiero.
"Piacere sono Dalia"
"Piacere sono A.....". Qui la mia faccia perplessa, del tipo sorridi e annuisci, come quella faccina di whatsapp che sorride e gli scende una gocciolina di lato. Uguale!
"Come?"
"Am...."
" No vabè perdonami ma non ricorderò mai il tuo nome! Posso dartene uno io, una specie di soprannome."
Lei inizia a ridere- ecco già ho fatto la mia prima figura di m....-
"Si si dimmi pure, tranquilla che non sei la prima che non riesce a dire il mio nome"
" Ah meno male allora. Sarai abituata! Comunque mi viene in mente Ami, che ne dici?"
" oh sisi certo, ormai ne sento di tutti i colori. Ami! Si mi piace va bene!"
" apposto allora! Deciso! Sarai Ami per me!"
Ci scambiamo dei sorrisi – sembra QUASI simpatica –e ci prepariamo per il servizio.
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The golden girl
Fiction généraleChiunque al suo posto si sarebbe arreso. Ma per piegare Dalia ci vuole ben altro: è una semplice ragazza di città, con un spirito puro e nobile, vive con la nonna fin dai primi anni della sua vita per via della perdita dei suo genitori. Per aiutare...