<Adalin, sbrigati o faremo tardi> la voce di mia madre risuona in tutta la casa, non capisco perché si agita tanto, è ancora presto.<arrivo mamma, ho finito>prendo il telefono sul mio letto e mi dirigo verso l'ingresso dove mia madre mi aspetta con impazienza ,si può constatare che sia lei ad essere agitata e non io. Ho avuto una borsa di studio grazie ai miei eccellenti voti per entrare nella North Carolina Academy, ha un bellissimo Campus dove poter stare, o almeno così sembra dalle foto che ho trovato su internet.<andiamo mamma, domani cominciano le lezioni è voglio avere tutto il tempo di prepararmi> mia madre mi guardò sorridendo, anche se so con certezza che sotto quel sorriso c'è un velo di tristezza, non siamo abituate a stare lontane l'una dall'altra e il fatto che mi vedrà soltanto una volta a settimana non la fa stare molto bene.<forza, andiamo allora> mi aiuta a portare le valigie in macchina, porto via tutte le mie cose: libri, cd, DVD, computer e iPod e naturale tutti i miei vestiti.<guido io>le dico, non mi fa guidare quasi mai, le piace molto guidare, ma è il solo modo per farla stare più rilassata, ogni volta che guida si attiva e non mi serve una mamma che mi mette pressione al momento.<okay, ma solo per questa volta, domani io e Christian ti porteremo la tua auto> Christian è il marito di mia madre stanno insieme ormai da 10 anni, io e lui non andiamo per niente d'accordo, ma si comporta bene certe volte, la mia auto è dal meccanico e sarà pronta solo domani e lui si è offerto di portarmela .<portatela il più presto possibile perché voglio andare a fare shopping a Raleigh> non vedo l'ora di visitare quella bellissima città, ci siamo già messi in viaggio, ci vuole un ora per arrivare a Raleigh da Durham<certo tesoro, avrai la tua auto alla fine delle lezioni> sono così ansiosa di arrivare al Campus non vedo l'ora di visitarlo, il preside mi aspetta nel suo ufficio per parlarmi delle lezioni e delle regole del Campus.<mi mancherà Durham, mi mancherete tanto anche tu e i nonni, ma voglio cogliere questa opportunità nel migliore dei modi.> Mi accorgo di uma lacrima solitaria che solca il viso di mia madre.<anche tu ci mancherai, ma siamo comunque felici che tu abbia avuto questa bellissima opportunità, te la sei meritata> è proprio vero, me la sono proprio meritata, ho studiato moltissimo e ne sono fiera, spero solo di trovare degli amici.<mancano solo 10 minuti e siamo arrivate> non vedo l'ora <spero di avere una compagnia di stanza simpatica> non voglio che mi capiti una scorbutica e antipatica Barbie<prima di arrivare voglio parlarti di una cosa> il viso di mia madre divenne molto serio, credo di sapere di cosa vuole parlarmi<sai benissimo chi vive in questa città, e non voglio che sappia della tua presenza> sapevo che voleva parlarmi di Gaspar Sordat, la bestia che l'ha violentata, mio padre. Mi ha sempre ripudiata , per lui sono solo una complicazione.<voglio che tu stia il più lontano possibile da lui> la sua voce lascio trapelare la sua preoccupazione, e non volevo parlare di questo al momento<non preoccuparti so cosa devo fare, ma ora non parliamone più> sul suo volto si formò un sorriso bellissimo.<eccoci arrivati a destinazione> i miei occhi non avevano mai visto un posto così affascinante, è ancora più bello che in foto.<forza andiamo a parlare con il preside, le valigie le scenderemo dopo> ci dirigiamo verso l'ufficio del preside <questo posto è enorme> mia madre è veramente sbalordita, come non esserlo, questo posto è enorme.<ecco l'ufficio del preside> dico eccitata, busso e una voce calda e autoritaria ci chiede di entrare, con estrema gentilezza<prego accomodatevi> il preside è un uomo grande di età, sicuramente sulla sessantina di anni, ha due bellissimi occhi azzurri e i capelli bianchi con qualche capello ancora nero. Ha un aspetto molto elegante e un sorriso molto accogliente che infonde sicurezza.<salve signor preside, io sono Adalin Shades e lei è mia madre, Loren> gli stringo la mano, è calda, non so perché ma mi sento a casa<il piacere è tutto mio. In questa scuola diamo le borse di studio solo a due ragazzi ogni anno, per essere una dei due vincitori devi essere una studentessa modello> sono molto felice dei complimenti che mi sta facendo, in questo modo mi rende più orgogliosa del mio impegno per entrare in questa scuola< la ringrazio per i complimenti, penso che le gli obbiettivi vadano raggiunti con il sudore, si deve lottare per ciò che si vuole, in questo caso io ho lottato per questa borsa di studio>sul suo viso comparve un sorriso e credo che non si aspettava questa risposta<possiamo allora essere onorati di avere in questa scuola una valida studentessa come lei signorina Shades> credo di essere arrossita, il mio sogno di essere una studentessa della North Carolina Academy si è finalmente avverato<la ringrazio> credo di avere un sorriso enorme, mi fa anche male la faccia<non voglio toglierti altro tempo, ho incaricato uno dei migliori studenti per farti fare il giro del Campus e accompagnarti nella tua stanza> mi dice il preside mentre prende la cornetta e avverte la segretaria di far entrare la mia guida.<vi presento Jonathan Liminguer, uno dei nostri migliori studenti> mi immaginavo un secchione, un ragazzo che non si cura, dedito solo allo studio, invece, 1,70 di bellezza pura, occhi verdi che sembravano un velo d'erba verde in primavera, dei bellissimi capelli castani in perfetto ordine è un abbronzatura perfetta. Okay Adalin mantieni la concentrazione. <Molto piacere, io sono Adalin Shades> sul suo volta si è formato un sorriso, da mozzare il fiato<piacere mio, ora ti faccio fare un giro dell'intero Campus e alla fine ti darò anche una mappa così che tu non ti perda> non riesco a non guardarlo<dammi solo il tempo di salutare mia madre e poi possiamo cominciare> dico mentre mi volto verso mia madre, lui annuisce, mi abbraccia di scatto<ci vediamo domani tesoro, ora vai su, io scarico le valigie e le porto in segreteria> il suo viso è triste ma orgoglioso allo stesso tempo< certo mamma grazie e a domani> saluto cordialmente anche il preside e comincio il mio giro con Jonathan.<allora, Adalin, devi sapere che per le aule avrai una mappa con cui ti aiuterò domani, per oggi ti mostrerò solo le ale del Campus, la cucina, le docce e i bagni, la lavanderia e la segreteria.>camminiamo verso la cucina, è molto grande, mi spiega che si può accedere alla cucina ventiquattro ore su ventiquattro, i bagni e le docce sono in comune e i fornitori sono separati, le ragazze da un lato e i ragazzi dall'altro, anche la lavanderia è aperta ventiquattro ore su ventiquattro e le lavatrici vanno a monete, in più ognuno deve avere il proprio detersivo. Finito il giro mi accompagna a prendere le chiavi della mia stanza in segreteria<stanza 237b signorina Shades, qui ci sono i suoi le sue valigie> mi dice la segretaria, una graziosa signora sulla sessantina, molto dolce e cordiale.<la ringrazio signora, mi chiami Adalin> la signora annuì e sorrise<molto piacere Adalin io solo Lilia> mi porse la chiave della stanza e mi indicò le mie valigie in un angolino della stanza <è stato un piacere Lilia, arrivederci >prendo le valigie e mi dirigo fuori dalla segreteria,< lascia che ti aiuti, sembrano pesanti> dice Jonathan mentre prende una delle valigie e mi fa strada verso dormitorio femminile<lo sono, c'è di tutto lì dentro> mi sorride, è davvero molto gentile.<eccoci arrivati > dice mentre prendo la chiave e apro la porta, all'interno non c'è nessuno, è una piccola ma graziosa stanza con dei letti , due armadi e due scrivanie, c'è anche una finestra che sporge sul parco del Campus< ora ti lascio sistemare le tue cose in pace, volevo solo chiederti se ti andava di cenare con me e i miei amici stasera, andiamo al fastfood qui vicino> mi chiede mentre strofina la mano sul collo< ti ringrazio per l'offerta ma credo che mi riposerò un po' dopo aver sistemato tutto>comincio ad aprire le valigie e uscire i vestiti per sistemarli nell'armadio<ah okay, se cambi idea qui c'è il mio numero, ci vediamo domani mattina alle 08:15 per andare a lezione, le lezioni cominciano alle 08:30> mi porge un bigliettino con scritto il suo numero<certo allora a domani, buona notte Jonathan> si avvicina alla porta <buona notte Adalin> se ne va e io finisco di sistemare tutta la mia roba, finalmente mi posso riposare.sono già le 22:27, preferisco non cenare e andare direttamente a dormire.
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Le origini
Aventurail mio nome è Adalin Shades e sono, anzi ero, una semplice ragazza del North Carolina. il racconto della mia storia è un po'complicato ma non voglio solo dirvi chi sono, voglio farvelo capire, Farvi conoscere il mio mondo, un mondo di cui fino a qua...
