Era una mattina come tutte le altre quella del 2 febbraio, e come sempre mi stavo alzando per andare a scuola, eh sì, la scuola, l'unico motivo per cui uscivo di casa, e non perché lo volessi io sia chiaro, ma solo perché non ci tenevo a vedermi portate via dai miei tutte le collezioni di manga che con tanto impegno avevo accumulato nel corso degli anni. A scuola ero il primo della classe, un secchione se così si può dire, eppure proprio non sopportavo l'idea di dover passare ogni giorno circa 6 ore in una gabbia di scimmie che ridevano per qualsiasi stupidaggine, ma per fortuna finita quella disavventura potevo poi tornare a casa e continuare con la mia vita da hikikomori: manga in mano, pc già pronto per l'appuntamento coi membri della mia gilda per abbattere il boss di turno nei vari mmorpg e le nuove puntate delle mie serie anime messe a scaricare, e sì era così che viveva Gato Hokori. Insomma una vita niente male dove non c'era bisogno della presenza di altre persone perché io mi sentissi felice, eppure quella mattina le cose sarebbero presto cambiate: mi ero preparato come consuetudine indossando la divisa scolastica ed ero subito uscito con la mia solita mezz'ora di anticipo per evitare qualsivoglia tipo di imprevisto che avesse potuto farmi fare ritardo e rovinare la così bella immagine che gli insegnanti avevano di me, eppure in quella calda giornata di sole durante il tragitto mi arrivò una mail che aspettavo da tempo
"Salve Gato, le annunciamo che proprio oggi la versione del tanto atteso gioco di ruolo online 'Blades of Revenge' è uscita in Giappone, cosa aspetta, si sbrighi ad acquistarla in uno dei punti vendita della sua città. "
Assurdo, il gioco che attendevo da mesi era finalmente uscito! Tuttavia non ci voleva molto a capire che se non mi sarei affrettato tutti gli otaku più incalliti avrebbero presto fatto sì che le copie si esaurissero, non c'era altra scelta pensai, dovevo sacrificare i miei minuti di anticipo e correre davanti al negozio di videogames più vicino, e così feci. Ora, le mie doti intellettive sono molto buone, ma non si può dire lo stesso delle mie doti sportive, che sono al quanto pessime, e infatti correndo per la fretta, e anche per l'eccitazione del momento, finii per inciampare in un incrocio.
"Attento!"
Questa fu l'ultima parola che sentii prima di un rumore assordante simile al clacson di un camion. E da lì in poi non so più nulla, non so se sia ancora vivo o morto, o se mi trovi in uno stato di coma o sia morto; fatto sta che dopo quell'incidente mi sono risvegliato in un luogo totalmente vuoto, l'unica cosa che era presente era un pavimento che sembrava fatto di vetro e intorno a me solo nuvole, una marea di nuvole, che avevano un colore scuro, come se fossero pronte a scatenare una tempesta. Subito mi agitai e impaurito guardai qua e là per poi scorgere davanti ai miei occhi, posta di fronte a me, una figura di dimensioni molto più grandi di quelle di un uomo: non si vedeva molto bene il suo aspetto ma potei comunque notare che il suo volto era nascosto dal cappuccio della sua veste, dal quale usciva la coda dei suoi capelli dorati, eppure ciò che più risaltava alla vista erano le sue ali, erano grandi e maestose, totalmente sproporzionate rispetto al suo corpo e colme di piume anch'esse dorate come i suoi capelli.
"Non c'è dubbio" - dissi - "Tu sei un angelo, questo vuol dire che sono morto? Cosa mi accadrà adesso? Mi manderai in Paradiso?"
In breve tempo tartassai quella figura angelica di mille domande, ma come risposta potei solo udire una dolce e tranquilla voce femminile che mi disse:
"Buona fortuna, ci aspettiamo grandi cose da te."
Tutto qui, questa fu l'unica risposta che quel misterioso essere mi diede, eppure sentirla scaturì in me una sensazione di assoluta calma e pace che scacciò via tutta la paura che stavo provando in quel momento. Dopo quella breve discussione poi, sbattendo le palpebre, sentii per un attimo un lieve giramento di testa, e quando riaprii gli occhi mi ritrovai in questo mondo. Non si trattava del mio mondo, questo era poco ma sicuro: le strade e le abitazioni erano costruite tutte secondo uno stile tipico del Medioevo, e per le strade passavano svariate carrozze trainate da esseri simili a uccelli giganti, affiancate da una folla di esseri dalle fattezze tipiche di personaggi di un film di fantasia. In breve tempo riuscii a vedere esseri con le orecchie a punta - "Degli elfi" - pensai, esseri che sembravano un misto tra lupi e uomini, esseri di piccola statura e con un aspetto molto paffuto, esseri alti e robusti, e molti altri ancora, tra i quali scorsi anche qualche figura, come me, umana. Eppure il mio aspetto non si abbinava per nulla a quel mondo, che impressione avrebbe mai potuto dare un ragazzo magrolino di media statura con dei capelli bruni totalmente spettinati e con addosso una divisa scolastica che probabilmente lì non era neanche conosciuta? A parte ciò, ci si aspetterebbe di essere totalmente sconsolati per tutti gli eventi accaduti improvvisamente uno di seguito a l'altro, e per ritrovarsi in fine in un bizzarro posto abitato da esseri dalle strane fattezze, ma questo non è stato il mio caso, subito mi sono sentito vivo e colmo di felicità, insomma finalmente stavo vivendo in una dimensione tipica di quella dei miei tanto amati mmorpg, sembrava proprio che fossi il protagonista di un anime! Nonostante questo, però, subito mi sono sorti svariati dubbi
"Sarò in grado di parlare la lingua di questo popolo? E come posso poi ottenere informazioni su questo mondo? "
Voglio dire, non potevo di certo andare vicino a qualcuno e chiedergli
"Ehi amico, come funziona questo mondo?"
Di sicuro mi sarei solo guadagnato delle risate in faccia, dunque ho pensato di chiedere semplicemente dove si trovasse una biblioteca, sarebbero stati i libri a darmi tutte le informazioni di cui necessitavo, e pure c'era ancora il problema della lingua, ma per quello non rimaneva che tentare parlando con qualcuno per vedere se mi avrebbe capito.
In quel momento mi ero ritrovato sul lato di una strada, ma penso nessuno si fosse accorto del mio improvviso arrivo in mezzo a tutta quella folla, così, passeggiando, ho visto davanti a me una ragazza che camminava pensierosa e che stava per essere spinta a terra da dei loschi tipi inseguiti da due uomini armati di spade, così l'ho immediatamente presa per il braccio e spostata da parte in modo da evitare che cadesse a terra. Di fronte a me ora c'era lei, aveva dei lunghi capelli mossi di colore azzurro come il cielo, e dai quali spuntavano delle orecchie a punta tipiche della mitica razza degli elfi. Il suo corpo era magro e la sua statura era nella media per essere una ragazza. Pensai subito che fosse uno schianto ed ero pronto per parlarci, quando sorse poi un terribile imprevisto: io sono sempre stato un otaku che si è tenuto alla larga dagli altri, specialmente dalle mie coetanee, e quindi non avevo la benché minima idea di come iniziare un discorso con una ragazza tanto bella e che per di più era anche un elfo.
Ed eccoci dunque arrivati a questo punto, mi ritrovo davanti ad un'elfa con la quale non ho idea di come iniziare un discorso e senza sapere neanche se lei parli o meno la mia lingua. Non mi rimane dunque che tentare il tutto per tutto:
"Eh...Ehm...Eh...Ciao...Eh...S-sapresti per caso dirmi dove posso trovare una biblioteca. Sono nuovo da questa parti..."
Ok, come inizio è stato a dir poco patetico, ma almeno ho detto qualcosa. E per giunta adesso che ci faccio caso non ho neanche parlato in giapponese, ho pronunciato quelle parole in una strana lingua in modo automatico, che sia opera di quello strano angelo?
"Una libreria? Mhh non saprei dove trovarne una nei paraggi, ma sei vuoi sapere informazioni su questa città potrei dartele io per ringraziarti dell'aiuto. Certo che è strano però, Arlstone è piuttosto famosa, vieni per caso dalle campagne? "
Incredibile, la ragazza mi ha risposto in questa strana lingua e sono riuscito a capirla, e come se ciò non bastasse mi si è anche presentata davanti la scusa perfetta per avere notizie di questo mondo: io vengo dalla campagna e non sono mai stato istruito adeguatamente, semplice!
"Ehm...Sì esatto, vengo dalle campagne e non mi hanno mai insegnato nulla a proposito della politica o della magia " - Che poi perché l'ho detto, non so neanche se davvero esisti la magia qui, eppure sembrerebbe ovvio che ci sia date le caratteristiche fantasy di questa terra - " Potresti dirmi magari qualcosa tu al riguardo?"
"Certo, senti io adesso starei andando a portare un oggetto importante all'ordine dei cavalieri, se ti va puoi venire con me lungo il tragitto così ne approfitterò per darti qualche informazione che potrebbe esserti utile."
"Va bene, ansi va benissimo, grazie mille! Ehm scusa, ancora non te l'ho chiesto che stupido, come ti chiami?"
"April, mi chiamo April."
April..., April... La ragazza elfo è gentilissima ed ha anche un nome meraviglioso, e come se ciò non bastasse ora ho anche il mio primo appuntamento, non c'è che dire:
"Io amo questo mondo!"

STAI LEGGENDO
IN ANOTHER MAGICAL DIMENSION
FantasyGato Hokori è un ragazzo di 15 anni che vive una vita da hikikomori, ma tutto cambia quando giorno in seguito ad un apparente incidente si ritrova di fronte ad una enigmatica figura angelica che lo spedirà nel fantastico mondo di Endolh, all'interno...