Un sorriso,
è bastato soltanto un dolce ed innocente sorriso per rovinare tutto quello che avevo costruito. L'idea di non volermi più innamorare di nessuno per non soffrire più piaceva e permetteva a me stessa di non vedere più gli occhi rossi e di non sentire più il peso di un cuore spezzato a causa dei continui rifiuti. Ma poi è arrivato lui nella mia vita e lo ha fatto come un fulmine a ciel sereno....sconvolgendo tutti i miei piani
Sono solo le sei del mattino e ho già la voce di mia madre nelle orecchie...Dio quanto stavo meglio in vacanza, niente stress, ansia e soprattutto niente urla che mi ordinano di buttarmi giù dal letto. Ma infondo tutto dalla vita non si può avere giusto? Prima di scatenare la terza guerra mondiale decido che è meglio che mi alzi e cominci a scegliere i vestiti per il primo giorno. Dato che non sono una grande patita dei colori opto per una t-shirt nera, skinny jeans e scarpe abbinate. Nonostante la mia lentezza nel prepararmi riesco comunque ad arrivare in prefetto orario e quindi anche a prendere i posti infondo alla classe sia per me che per la mia migliore amica Allison. Io e lei ci conosciamo dalla prima media ed insieme abbiamo affrontato tutto, dai cuori spezzati alle risate più sfrenate e l'idea di essere ancora insieme mi fa vedere tutto sotto una luce diversa. Non sono mai stata un'allieva modello infatti spesso mi capita di addormentarmi in classe, soprattutto durante l'ora di matematica dal momento che la prof non fa altro che spiegare cose che a me sembrano impronunciabili. Fortunatamente le prime due ore passano in fretta e all'inizio della terza tutti gli studenti del secondo anno, me compresa, si radunano nell'aula delle conferenze dove si sarebbe tenuta una lunga e barbosa assemblea riguardante i vari problemi della scuola. Dopo circa due ore e mezza sono tentata di uscire e non rimettere più piede là dentro ma mentre mi avvicino alla porta mi scontro con un ragazzo alto e dai capelli biondi che non avevo mai visto.
" sta un pò più attenta a dove metti i piedi" dice in modo molto rude
"scusami non l'ho fatto apposta" rispondo cercando di evitare qualsiasi contatto visivo
Il ragazzo non mi degna di uno sguardo e continua a camminare come se non fosse accaduto niente.
Tornata a casa do un bacio veloce a mia madre , dato che ho lo stomaco chiuso, mi rinchiudo in camera e mi distendo sul letto. Non riesco a non pensare a quel ragazzo e a quanto sia stato scortese senza alcun apparente motivo. Con quei dilemmi alla fine riesco ad addormentarmi.
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Savin' me
ChickLit" E l'amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno, e di rifiorire la sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, r...