21:15, fu l'ora esatta dell'inizio di quel volo che potrei chiamare inferno.
Diluvio, turbolenze e soprattutto attacchi di panico, molti attacchi di panico.
Per fortuna un ragazzo accanto a me mi ha aiutato quando, almeno sei volte, ho dato di stomaco. E non è stato per nulla come l'ultima volta.
L'ultima volta c'era lei, era sempre al mio fianco ed in quel momento mi sentivo sola.
Appena l'aereo atterrò cacciai un sospiro di sollievo. '' questo incubo è finito per mia fortuna'', mi sbagliai.
Per fortuna sapevo dove aveva preso l'appartamento Camila, l'avevo aiutata io a trovarlo e mi ricordo bene la via.
Purtroppo dall'aeroporto all'appartamento c'erano molti kilometri di distanza e avrei dovuto pagare un taxi con un prezzo salatissimo.
Purtroppo nessuna traccia di un taxi visto l'ora. Perché in Canada a mezzanotte e mezza non passano taxi? Voglio pensare solo che non passano vicino all'aeroporto.
Iniziai il mio viaggio verso casa di Camila a piedi e lo fini a piedi. Di taxi come già detto nessuna traccia e provai pure con uber ma nessuna traccia nelle vicinanze.
Arrivai dalla sua casa con il fiatone. Non era mio solito camminare così tanto. Ma alla fine ero lì.
Davanti a quella porta.
Ci pensai tanto se bussare o no. La paura che potesse pensare a qualcun'altro oltre me, la paura che mi avesse rimpiazzata o che non fossi più nulla mi stava uccidendo ma poi lo feci, bussai a quella porta.
Ci vollero due minuti, due minuti di pura ansia, che si aprisse quella porta.
''Chi è-'' rispose aprendo la porta con un magnifico sorriso che poi si tramutò in paura. Camila si congelò davanti la porta. Passarono due minuti prima che una di noi parlasse.
''Che ci fai...'' furono le uniche parole che Camila tenne a dire. Che a poco a poco calavano in un sussurro.
Mi sarei aspettata tutte le reazioni del mondo ma non questa.
''Camz'', presi fiato, molto fiato, perché stavo per iniziare a piangere. Ero delusa da lei, forse avevo pensato bene, ero l'unica che ci teneva a questa relazione. ''Dobbiamo parlare'' dissi io.
''No Lauren non dobbiamo parlare, pensavo fosse chiaro'', furono quelle le parole che pensavo che mi avessero distrutta, non erano purtroppo le parole che mi distrussero del tutto.
''Cosa dovrebbe essere chiaro scusa?'' dissi abbassando lo sguardo atterra, sapevo cosa mi sarebbe aspettato.
''MILAAA CHI È?'' urlò qualcuno da dentro casa e mi accorsi che era proprio Taylor, la ragazza con cui aveva sostituito Dinah.
Fu lì che il mio cuore si spezzo, quando Camila pronunciò quelle parole in risposta all'amica, ''Nessuno''
Senti una pugnalata nel cuore. Iniziai a singhiozzare ormai non mi importava più nulla. Certo lei mi aveva sempre vista nei momenti peggiori della mia vita ma ora era tutto diverso. '' Nessuno ha un nome. Nessuno è venuta fin qui solo per migliorare la nostra relazione, spendendo soldi e fiato. Perché in questa cazzo di città non ci sono taxi a quest'ora o almeno non li ho trovati. Nessuno ha passato l'inferno su un cazzo di aereo e la stessa nessuno sta sotto la pioggia'' facendole notare che intanto stava piovendo ed anche troppo.
Me stavo per andare quando mi girai e aggiunsi poche parole. ''Ah mi sono dimenticata la stessa nessuno ti ama ancora come una stupida, addio Camila''
Era vero, non riuscivo a non amarla e non riuscirò mai a smettere di provare quello per lei.
Quella notte la passai sotto la pioggia seduta su una panchina a riflettere cosa avessi fatto di male. Alla fine era lei che non meritava me ma non riuscivo a dimenticarla facilmente.
Dopo poco mi addormentai ma non ci volle tanto che uno strano rumore mi svegliasse.
Apri con noia e tanta calma i miei occhi per guardarmi attorno e notai una scatola per terra che prima non avevo notato. Credevo che fosse stato quello il rumore che mi avesse svegliato, mi sbagliai.
''Lo'...'' senti sussurrare da dietro la panchina. Mi girai e come mi aspettavo era lei.
''Non ti è bastato spezzarmi il cuore? Cosa vuoi ora? Sei tornata indietro per pietà, anche se dubito che tu ne abbia.''
''Lolo, scusa. Non era mia intenzione dire che non sei nessuno. Io ti amo, non ho mai smesso di amarti e mai smetterò. Lo so che i miei messaggi sul telefono non sono stati d'aiuto ma ero stressata da una domanda che volevo farti...'' raccolse da terra la scatolina e si inginocchio. ''Lauren Michelle Jauregui Morgado potrei avere il privilegio di essere l'unica della tua vita? Lauren vuoi sposarmi?''
Ero confusa? Molto.
'' Non posso farmelo ripetere due volte. Certo che si Camila'' dissi per poi buttarmi tra le sue braccia. A quel punto le lacrime che prima erano sulla mia faccia si tramutarono in lacrime di pura gioia.
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YEEEEH GOOD ENDING!!! :)))
Che bello ora Ally le benedice e faranno mille figli che si accoppieranno a quelli delle Norminah ed avranno nipoti mulatti.
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la ragazza del mio migliore amico ~ camren chat
FanfictionHarry, fidanzato di Camila, presenta la sua fidanzata alla sua migliore amica, Lauren. Non diventano subito amiche, anzi, Lauren ci prova a farle cambiare idea ma solo una litigata con Harry le farà cambiare idea
