QUATTRO

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"Le uniche cose che non si rimpiangono sono le proprie follie"
                                               Oscar Wilde

Oscar Wilde rappresenta una delle principali icone della società tardo-vittoriana. La sua arguzia, il suo umorismo e la sua intelligenza risplendono attraverso le sue opere e i suoi scritti. Seppur non abbia mai scritto un libro di aforismi, le sue frasi, estrapolate dai suoi libri e dai suoi discorsi, sono le più conosciute e citate dagli appassionati della forma breve.
A causa della sua omosessualità ha sofferto l'umiliazione e la vergogna della reclusione. Per lungo tempo il suo nome fu sinonimo di scandalo e intrighi. Tuttavia, con il cambiare della società, Wilde viene ricordato, oltre che per i suoi libri, anche per la sua critica sociale pungente e la sua notevole abilità linguistica e lessicale.

L'emozione che si prova quando si compie o si pianifica una "follia" è a dir poco unica. Penso che essere un po' folli significhi essere in qualche modo liberi. Liberi di provare nuovi esperienze, di essere felici senza dare peso ai giudizi altrui, di essere se stessi, di vivere davvero.
Penso che non si dovrebbe avere paura di compiere le proprie piccole follie, perché sono l'unico salvataggio che abbiamo contro la normalità assoluta.

Cosa ne pensate di questa citazione?
Avete mai compiuto delle "follie"?
Vi considerate persone normali o "un po' folli"?
Scrivetelo nei commenti!

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