Estratto della storia:
La vedo sedersi con le mani fra i capelli che urla << ti prego dimmi che stai mentendo!>> non so che dire , sono muto non riesco a parlare .
Rimango così ,in piedi , senza far nulla mentre lei continua << è s...
Mi ritrovo nel mio letto. Sinceramente non mi ricordo come ci sono arrivata... amen . Mi alzo dal letto e mi dirigo verso la cabina armadio , da cui estraggo , una canottiera nera , jeans dello stesso colore e una camicia a scacchi bianco e nera , ai piedi degli stivali anche essi neri , si amo il nero . Sul viso non metto niente , odio truccarmi ci metto troppo, sistemo i capelli slegandoli dalla coda che la sera prima mi sono fatta. Mi guardo allo specchio e penso che non sono così tanto uno schifo oggi. Non sono né grassa ne anoressica , i capelli esageratamente lunghi , che sono di un nero cenere e mi arrivano fino al culo , gli occhi verdi-marrone e la pelle ambrata come quella di Abe. Dopo le mie attente e acute riflessioni , scherzo ;), mi dirigo in corridoio che mi porta direttamente in sala da pranzo dove trovo la colazione già pronta . Mi siedo e comincio a mangiare per evitare di incontrarlo , mi insospettisco, di solito è sempre lui a scappare da me , controllo l'ora, per poco non svengo , sono le 5.46 . Ok é insolito ma ormai potrei svegliarmi alle dieci di sera e non accorgermene. Dopo aver finito la colazione esco in silenzio . Ma ritorno in dietro perché ho dimenticato lo zaino , che prima non ho accennato, vecchio in pelle nera finta. Torno in camera e afferro lo zaino dove metto dei vestiti puliti il mio sketchbook, la mia macchina fotografica (istantanea) capello e occhiali da sole , stavolta non vogliamo farci riconoscere subito. Prima di uscire mi dirigo in cucina che trovo stranamente vuota , di solita e piena visto che fra poco si dovrebbe svegliare Abe , questo mi fa velocizzare i gesti . Apro un cofanetto che si trova vicino alla porta sul retro ,della cucina ,tiro fuori le chiavi della mia vecchia Yamaha (mustang ) nera , e coro in garage. La cerco tra le varie macchine e moto e la trovo in un angolo sotto un telo bianco . Butto via il telo e la porto fuori senza accenderla per evitare di fare rumore e svegliare tutti . La trascino abbastanza lontano , prima mi fermo un attimo per controllare la benzina e riprendere fiato , prima di tornare in camera la sera prima o preso un po' di soldi , quelli di sicuro non mancano al vecchio. Allora mi decido a farla partire e mi godo del rumore del motore che non udivo da troppo tempo . Salgo e metto il casco riponendo il capello nello zaino . Continuo a guidare finché non intravedo un lago ed un paesaggio bellissimo , così , mi fermo e prendo la fotocamera per fare qualche scatto , dopo gli scatti li ripongo nello sketchbook mi avvicino di più al lago . Ma prima che possa sedermi sento dei rumori , così , mi volto subito e vedo lupo che mi sta fissando . Mi avvicino con la mano tesa senza fare movimenti bruschi , ma , lui mi salta addosso e mi morde il polso , la spalla e un fianco , reprimo le urla di dolore per non attirare troppo l'attenzione di altri animali o peggio. Provo a levarmelo di dosso con calci e spinte , ad un certo punto gli tirò un pugno sul muso , che lui non si aspettava visto che si scansa da sopra di me ancora stordito, allora mi alzo e corro verso la moto , senza neanche accorgermene, piango per il dolore . Salgo e accendo ma , come una stupida, mi volto e lo vedo che mi fissa con ... gli occhi rossi ??! . Li capisco tutto sono entrata nell'area di un branco e l'alpha mi ha considerata un nemico, o lo stronzo si é offeso per il nome che gli ho dato ieri. Senza pensarci due volte parto e lo sento ancora dietro di me che cerca di raggiungermi ma lo semino dando gas. Finalmente esco dal bosco e arrivò in una cittadina , non ricordo bene il nome, però ricordo che ci venivo da piccola con Rebeca . Il pensiero di me da piccola mi balena in mente solo per un attimo perché la stanchezza e il dolore prevalgono . Con lo sguardo cerco una farmacia , che trovo dopo qualche minuto di vagabondaggio . Parcheggio la moto dietro qualche auto , per non dare nell'occhio, entro coprendomi con un poncho trovato nello zaino , accaparro bende e disinfettante che poi pago sotto lo sguardo stranito è preoccupato della cassiera . Dopo essere uscita metto tutto nello zainetto strano e riparto alla ricerca di un motel. Perché farmi 4 ore di viaggio in moto conciata così , non ci penso proprio. Il primo che trovo non è messo malissimo così entro e prende una stanza . Il commesso non fa repliche mi cede le chiavi tranquillamente , meglio così. Entro e butto tutto per terra , decido di farmi una doccia per togliere il sangue seccato .
Dopo aver finito mi vesto con del intimo , prima di mettere la maglietta , prendo una cintura la metto fra i denti e mordo , per no emettere urla che potrebbero attirare l'attenzione. Verso il liquido sui morsi e dopo li bendo fasciando metà del mio corpo , ripongo le cose nello zaino per emergenza. Dopo in dosso una maglietta il triplo di me . Mi stendo sul letto e cedo nelle braccia di Morfeo.
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