Immaginate la canzone di Sia con Labirinth e Diplo. La conoscete... vero? Altrimenti esiste YouTube.
La "genialità" di questa canzone è il fatto che si parla della matematica (materia negata da tutti) e di teorici, scienziati e matematici famosi, almeno ci danno una mano a memorizzarli.
Ma ora prendete la canzone sotto un altro punto di vista.
He's a Genius.
'Cause I love a woman like her.
Cambiate la prospettiva passando da un lui a una lei, o meglio:
She's a Genius.
'Cause I love a man like him.
E levate, vi prego, la parola con la L!
She's a Genius.
'Cause I hate a man like him.
Ecco.
Ci siamo.
Questo piccolo spezzetto rappresenta la mia vita. Perché?
Beh, c'è una cosa che non ho mai detto a nessuno, nemmeno alle mie ex compagne di scuola delle medie, né ai miei, né a mia sorella, in fondo sono cavoli miei!
Non è che non sono mai stata fidanzata...
È solo che nessuno lo sa...
Alle medie mi ero innamorata di Jacob, che a quell'epoca era definito il ragazzo più carino della scuola. Era uno di quei ragazzi che veniva costantemente conteso dalle varie ragazze della scuola.
Fui l'unica ragazza ad aver avuto il coraggio di esprimergli i sentimenti che provavo per lui e ne fu talmente tanto sorpreso e commosso che cominciò a frequentarmi e a invitarmi a casa sua. Quello fu un passo molto importante nella nostra relazione, anche perché fu in quel giorno che mi chiese se volessi essere la sua ragazza. A quel tempo non capivo cosa fosse l'amore e accettai con tutta l'ingenuità da bambini. Errore madornale.
Le ragazze cominciarono a ingelosirsi di me, e quando le ragazze diventano gelose diventano cattive.
Lo dico per esperienze vissute sulla mia pelle.
Meglio non raccontarvi in dettaglio cosa accadde in seguito, perché so che ci sono dei bambini piccoli che leggono questo libro, sappiate solamente che tutto quello che accadde portò Jacob lontano da me e piansi per giorni. Fino a quando non capii che forse era stato meglio così, che Jacob non faceva per me, non era il ragazzo destinato a passare con me il resto della sua vita e con cui condividere esperienze felici e tristi. E poi ero ancora troppo piccola per fidanzarmi.
Anche questo fu un errore madornale.
Per colpa di questa mia convinzione non mi fidanzai più, ogni tanto arrivavano delle cottarelle ma mai niente di serio, e adesso sto a piangermi addosso sul latte versato, mentre le mie compagne si sono accaparrate i più fichi del liceo.
Ora sono sola.
Completamente sola.
Only a Genius could love a woman like me...
Torniamo a noi.
Il capitolo precedente si è concluso in un modo che sicuramente non sarà piaciuto alla maggior parte dei miei lettori. Beh, ora otterrete tutte le risposte che stavate aspettando con ansia. Cosa accadrà? Chi verrà?
Lo saprete nel prossimo episodio.
No dai scherzo, vi sto facendo aspettare fin troppo.
Dunque.
Erano arrivati i nuovi vicini e, come la nostra tradizione di famiglia dice, avevamo organizzato una cena di benvenuto.
Arrivarono prima la signora e poi il signor Fletcher, che mi stupirono con la loro finezza e educazione, ma poi... Poi... Arrivò lui.
Lui.
Only a Genius could love a woman like me.
Entrò nella nostra casa un giovane. Forse della mia stessa età. Alto. Non troppo robusto, di corporatura media. Biondo con capelli pettinati alla leccata di mucca. Occhi neri profondi. Pelle chiara puntellata da piccole lentiggini vicino al naso perfetto. Era vestito elegantemente ma con un tocco di sportivo grazie alle sue scarpe Convers All Stars nere scuse con borchie bianche. Mi fissò e io fissai lui.
«Ciao!» dissi, ma non mi uscì la voce e quindi avevo detto un ciao strozzato a mo' di papera. Mi tappai subito la bocca.
Che imbarazzo.
Stranamente lui non si scompose, forse voleva restare educato e non dire niente al riguardo. Meglio così.
Ma la cosa più imbarazzante fu che dovetti passare il resto della serata con loro! Non mi dispiacevano i signori Fletcher ma il loro figlio ESTREMAMENTE SECSI O MIO DIO ALLORA TU ESISTI PERCHÉ SEI NATO SULLA TERRA!!!!!
coff coff
Ehm..
Altro che l'imbarazzo della cena, ora hai fatto una figura orribile ai lettori! Brava Sue!
...
Dicevamo?
Tornando serie.
Parli te.
ZITTA!
Chi ti dice niente?
POSSO SCRIVERE QUESTO CAPITOLO O NO?
Certo, fai pure.
GRAZIE!
Dunque...
Consumai il pasto diligentemente cercando di non dare a vedere la mia stracotta per quel ragazzo che nemmeno conoscevo.
Adesso fai pure la ragazza per bene che conosce vocaboli meno usati! Il pasto! Diligentemente!
LA PUOI PIANTARE?
Era stata una bella serata, non c'è che dire, ovviamente la mamma si era superata anche quella volta in cucina preparando dei manicaretti da leccarsi i baffi.
SE TI AZZARDI A DIRE QUALCOSA SU "MANICARETTI" SAI SOLO TE COSA TI FACCIO!
Non sto dicendo niente!
Bene...
Aveva preparato degli antipasti deliziosi come il salmone arrotolato e infilzato su uno spiedino con olive e peperoni leggermente lessati, le sue lasagne (chi non ama le lasagne della mamma?) come piatto principale, ovviamente senza carne, perché eravamo venuti a sapere che la signora Fletcher non mangiava la carne (immaginatevi ora tutta la carne che avevamo comprato per il ragù infilato a forza nel freezer), ma stranamente il pesce sì ... Bah! Poi un merluzzo fresco comprato proprio quella mattina e come dessert il suo tiramisù.
Quando c'era una cena da preparare, per noi era sempre un qualcosa di immenso, pareva uno di quei banchetti alla ottocentesca.
Dopo cena ci sedemmo sul divano e fu un momento più tranquillo in cui il mio cuoricino poté finalmente riposarsi.
Ti sbagli.
«Sue, perché tu e Jason non uscite così gli mostri bene il vicinato? ».
Non mi sentii più le gambe. Avevo il latte alle ginocchia. Mi sentii i brividi lungo la colonna vertebrale e quasi stavo per sputare il bicchiere di Ginger che stavo sorseggiando con tanta finezza. Stavo per strozzarmi, ma per vostra sventura sono ancora viva a scrivere queste parole senza senso su un libro.
CHI AVEVA OSATO DIRE QUELLA FRASE!!!!
Scoprii che era stata mia sorella.
Ah...
Proprio te?
La pagherai cara piccola peste!
«Tua sorella ha ragione, uscite pure ragazzi!».
Mia sorella aveva sul suo volto uno sguardo vincente e sfrontato. Avrei risposto a tono se non ci fosse stato Jason accanto a me.
Jason
Jason...
Mi si scioglie tutto nominando Jason...
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100 Motivi per Amare Kevin
Romance(18/01/2019/) 3º in REASONS ~Come potrei amare un ragazzo come lui? Insomma, guardalo, è prepotente, sfacciato ... sexy ... ehm ... dimmi qualcosa di positivo che vedi in lui.
