Ciao, sono Suz.
sto scrivendo da tempo, anche se in modo discontinuo Il mio romanzo.
Esso nasce da un periodo oscuro vissuto a Bruxelles, una città che mi ha ospitata mentre combattevo una delle battaglie più silenziose e feroci della mia vita.
“L’altra voce” è un romanzo psicologico che affonda le radici nel Disturbo Ossessivo Compulsivo — una voce, appunto, con cui sono nata e cresciuta. L’ho ascoltata per 23 anni. Mi parlava sottovoce, ma con un’urgenza che era assordante. Era lì, sempre. E se le avessi dato retta fino in fondo? Cosa sarebbe rimasto di me?
Questo libro prova a rispondere a quella domanda. Non è una storia fatta di vampiri, lupi mannari o licei infestati. Non è pensato per seguire i trend da classifica. È una storia diversa: cruda, vera, disturbante a tratti — ma profondamente umana.
Ho scritto “L’altra voce” perché ci sono passata. Perché so quanto questo disturbo possa essere invisibile agli occhi degli altri, eppure capace di diventare invalidante, totalizzante, devastante. Ma anche perché so che se ne può uscire. Io ce l’ho fatta.
Questa è la mia storia, ma potrebbe essere anche quella di qualcun altro.
Spero possa toccarvi, anche solo un po’.
Ciau.