per il sangue versato di kid yugi è così accurata mi fa venire i brividi vivo dietro uno dei quartieri considerato tra i più brutti di roma, una borgata dove le case popolari vanno occupate perché l'ater non risponde, dove le piazze sono attraversate dai pali per lo spaccio di crack ma anche dai bambini del doposcuola, dove chi ha ridato vita e utilità ad una questura abbandonata è minacciato di sfratto, dove i ragazzi della mia età spesso non vedono un'alternativa, pensano sia normale, totalmente intrappolati in una realtà che li schiaccia, prosciuga tutto quello che hanno, il fiore dei loro anni, la possibilità di studiare, di lavorare, di cambiare la situazione in cui cercano di sopravvivere, una realtà che li vuole soli, abbandonati a loro stessi, una realtà che li ha abituati alla violenza dello spaccio, degli spari, degli sfratti, delle retate della polizia, delle parole con cui l'opinione pubblica dipinge il loro quartiere e le persone che lo abitano. e poi la palestra popolare, il doposcuola, l'ambulatorio, il corteo del venticinque aprile che si pongono come quell'alternativa di cui il quartiere ha bisogno, quell'alternativa difficile da costruire, da radicare, da proteggere dalle narrazioni distorte, quell'alternativa che parte dalla borgata per la borgata, che crea spazi sicuri come antidoto alla paura, alla violenza del degrado e dell'abbandono istituzionale, che rende la solidarietà l'arma contro la marginalizzazione.
"la miseria porta odio e l'odio porterà alla tomba
se nessuno ci aiuta, toccherà a noi farci forza
'sto posto non è il massimo, però è pur sempre casa"