5 - IL GIORNO FATIDICO

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Il lunedì mattina arriva in unlampo... il tempo è sereno e una piccola brezza rende l'ariapiacevole

Diego sta in piedi per la sala,camminando avanti e indietro con le mani in tasca guardando ilpavimento e rimuginando di continuo, quando finalmente suonano allaporta.

Diego tra sé e sé: Penso che cisiamo. Sono venuti a prendermi.

Si avvicina alla porta.

Diego: Chi è?

Voce: Carabinieri... abbiamo un mandatodi prelievo

Gira la chiave ed apre la porta

Diego: Eccomi

Gli si parano davanti due carabinieri,un vecchio signore in giacca e cravatta e una giovane ragazza,entrambi con stemma del ministero dei giochi.

Uomo del ministero: signor diego?

Diego: Sì sono io.

Uomo del ministero: bene come ben sadeve venire con noi... i carabinieri le faranno la puntura per ilviaggio

Diego: Sì, lo so. Andiamo.

I due carabinieri si avvicinano edestraggono una siringa mentre la ragazza tiene davanti a se unbarattolo trasparente, poi uno dei due carabinieri avvicinano lasiringa al collo di Diego.

Diego sposta la testa mostrando ilcollo libero e il carabinieri gli inietta un liquido.

La puntura fa un po' male. "Ahia!"

In un attimo Diego prova conati divomito, giramenti di testa e disorientamento.....

il mondo davanti a lui si ingigantiscee lui si ritrova sempre di più vicino al pavimento, finché non siritrova due scarpe femminili enormi davanti a se.

Ragazza del ministero: ora lo prendo

Con una pinzetta si abbassa e loafferra per poi depositarti dentro il barattolo e chiuderlo con untappo tempestato di buchi.

In un attimo Diego si ritrovaprigioniero dentro un barattolo di vetro.

Diego: Ma mi dovete trasportare così?

Ragazzo del ministero: precauzionepiccolo... precauzione...

ora finalmente capisce cosa intendevanoi tuoi amici della chat del fatto che dal viaggio era impossibilepoter scappare.

La ragazza rimane ferma finché unaluce verde non illumina il barattolo per qualche secondo, poi iniziaa muoversi e ti porta con se in mano per tutto il tragitto.

Ogni tanto gli da qualche sguardo, unmisto tra curiosa e schifata e ad ogni passo vengo sballottato adestra e a sinistra

Diego: Non è molto comodo.

Ragazza del ministero: Ora saliamo inauto pulce

Girandosi dall'altra parte Diego notain lontananza una bella macchina nera.

Diego: Va bene...

Il viaggio dura pochi minuti sempre conla ragazza che lo osserva. Diego la riosserva a sua volta.

Diego: Cosa c'è da guardare?

Ragazza del ministero: Sei buffoahah... Te la stai facendo nei pantaloni?

La macchina rallenta e si ferma, vienerisollevato dalla ragazza e dopo pochi passi lo porta all'interno diuno stabilimento poggiando il barattolo su una panca, poi si abbassae riguarda Diego negli occhi.

Ragazza del Ministero: Addio pulce ahah

Diego: A presto! -.-

Dopo pochi secondi dei giganti vestitiin uniforme arrivano e aprono il barattolo .

Diego: Finalmente un po' d'aria

Gigante Moro: Atleta numero 12 èl'ultimo vero?

Gigante Biondo: Si

Gigante Moro: Ok portatelo con glialtri

Il gigante biondo prende il barattololo abbassa sul pavimento e lo rovescia facendo scivolare Diego perterra... poi si rialza e i giganti in uniforme si allontanano.

Diego si rialza un po barcollante e inlontananza una ragazza mai vista prima della tua stessa altezza macol logo del ministero dei giochi gli si avvicina. Aveva dei capellicolor castano legati ad una elegante coda, il viso pulito ebellissimo.

Abby: piacere atleta 12 il mio nome èAbby e sarò la vostra tutorial per questi due giorni

Diego osserva la ragazza e scuote unpo' la testa

Diego: Piacere Abby, dovrai tenerci invita immagino.

Abby: Un po difficile dato che sonomicro.... no sono stata rimpicciolita per mostrarvi la vostra zonadedicata. La mensa, le camere e la zona d'addestramento.

Diego annuendo: Sì, va bene. Sonol'ultimo? Gli altri sono già arrivati?

Abby: Si sei l'ultimo. Seguimi pure;)...

Abby comincia a incamminarsi verso unagalleria situata sotto una gigante presa elettrica, seguita a passoda Diego

Abby: abbiamo dovuto rimpiccioliretutto quello che vi occorrerà... poi nel momento del game torneretealle vostre dimensioni

Diego: Una bella organizzazione

Abby: Eggià direi di sì... è ilprimo anno anche per me...oh no mi è caduto il quaderno...

Diego si gira e vede Abby abbassarsifaticosamente per raccoglierlo. Nota che la ragazza è stanca, macontinua ad osservare il suo fondoschiena

si vede che la ragazza è stanca e haun gran mal di schiena

Diego: Un brutto lavoro immagino.

Abby: Si :( lo faccio solo perché èben pagato... ma non mi piace

Diego: Ben pagato? Non ti lamentareallora."

Abby: Scusami :'("

Abby si rialza con il quaderno in manoe continua a camminare

Nel frattempo Diego si era gustato lospettacolo del fondoschiena di Abby.

Diego: Ma figurati. Vorrei che fossi tula gigantessa.

Abby: No no io non voglio essere netiny ne gigantessa ... voglio solo una vita normale... ho bisogno disoldi per le medicine del mio vecchio...

Diego: Capisco. Lo fai per lui. Se tioffrissero abbastanza per fare la gigantessa non ti biasimerei.

Abby: Ma non voglio... non potrei maifare del male ad altri... comunque qua a destra ci sono le camere...andiamo avanti

Diego guarda delle porte aperte versodestra... le camere non sembrano per niente confortevoli.

Diego: Molto bene.

Abby: Sai tu sei tra i pochi simpaticiqui..... altri vedendomi grande come loro con lo stemma del ministerohanno cercato di farmi del male...

Diego: Spero che vengano eliminati!

Abby ha una scossa di brivido, forseimmaginando la brutta fine che avrebbero fatto gli atleti.

Abby: Eccoci ci siamo...

Entrambi superano una porta e gli sipara davanti un salone gigantesco e altissimo.... una gigantessa dauna parte e una quindicina di tiny vicino a lui

Abby: Ora vado.... stammi bene caro :3

Diego: Ciao, e auguri per tuo padre.

Abby: Grazie ^_^ che tesoro che sei!

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