Gli dovevo la mia vita ~♡

3.5K 61 9
                                    

Leggete lo spazio autrice ❤

Sento solo un fortissimo dolore alla testa.
Non mi ricordo né devo sono né tanto meno come ci sono finita qui in questo posto in cui non fanno altro che urlare.

In più c'è un bip bip continuo che da un frastuono assurdo
Il mio tatto sembra percepire che sotto di me c'è qualcosa di morbido
Un lenzuolo oppure un materasso
Ancora non lo so per esattezza

L'unica cosa che mi rimane da fare per scoprirlo è aprire gli occhi

Vedo una luce bianca e forte colpirmi nei miei punti deboli a malapena aperti

X: o mio dio Camilla, sei sveglia. Oddio !!

Giro la testa e incontro lo sguardo preoccupato, triste, impaurito ma anche felice di mia madre

Lei è una donna sulla quarantina
Mai mi ha fatto mancare qualcosa
Ha lavorato duro per far si che io potessi avere un futuro davanti a me
È sempre stata da sola
Anzi
Lo siamo sempre state

Camilla: mamma...
Mamma: ei tranquilla piccola, adesso chiamo il dottore

Mi lascia un tenero bacio sul capo prima di sparire lungo la soglia della porta

Strizzo gli occhi per avere una visione più ampia e precisa dello spazio che mi circonda

In un attimo tutte le immagine di quel momento mi sorgono davanti agli occhi

Io e Ginevra
La macchina
Corro
La butto fuori
L'auto mi travolge
Le sue urla
L'ambulanza
Mia madre che piange

Quanti ricordi
Adesso cerco di spiegare meglio...

_______________________________________

Era un lunedì mattina e come sempre io e la mia migliore amica stavamo andando a scuola
Siamo molto legate
Per me lei è la sorella che non ho mai avuto
Sa tutto di me
Del fatto che non riesco a fidarmi di nessuno perché mio "padre" mi ha abbandonata
Anzi ci ha abbandonate
A me e a mia mamma
Sempre se cosi si può chiamare
Lei mi ha spiegato che quando a saputo che era incinta è scappato a gambe elevate
Ma non me lo ha mai fatto pesare. Anzi
Ginevra era a telefono
In quell'ultimo periodo parlava molto al cellulare con una persona a me ancora ignota
Anche se molto presto lo scoprirò
Sembra assente dal mondo
Azzarderei dire che si sta innamorando
Stavamo attraversando sulle strisce pedonali, mi girai per controllare che tutto fosse ok, ma non lo era per niente
Io ero un pò più indietro di Ginevra, molto più vicino al marciapiede, mentre lei era al centro della strada
Una macchina stava passando a tutta velocità proprio in quel momento
Per un momento
Un solo momento ho pensato a tutto ciò che quella ragazza ha fatto per me
Non potrei mai perdonarmi che lei morisse
Glielo devo
Gli dovevo la mia vita
Con questo presupposto urlo il suo nome
Si gira di scatto ma in quel momento io la avevo già buttata per terra, facendola finire dall'altra parte della strada
Da lì l'unica cosa che ricordo sono il sangue, le urla e le sirene
Tutto qui

_______________________________________

Non mi pento di averlo fatto
Per niente.
Sono felice
Siamo entrambe vive
O per lo meno spero, a meno che il tempo in cui non ci sono stata ha fatto qualche strage
Beh, molto probabile

Dottore: allora, ben sveglia Camilla
Camilla: già, da quanto tempo sono qua?
Dottore: sono due mesi
Camilla: due mesi
Dico spalancando la bocca

Non sono passati proprio pochi giorni eh

Mamma: tranquilla, l'importante è che ti ricordi tutto
Camilla: si si, voglio vedere Ginevra, sta bene vero?
Mamma: certo amore

Sento qualcuno bussare alla porta
Camilla: avanti

Vedo la mamma di Ginevra con un ragazzo al suo fianco

Camilla: ei Raffaella
Raffaella: bella, quanto mi sei mancata

Per me è come se fosse una zia.
Ci abbracciamo forte.

Camilla: chi è lui?
Chiedo

Lo guarda per qualche secondo

X: io sono Pietro
Ha una decadenza nel dialetto napoletano

Camilla: Io Camilla, ma scusa se te lo chiedo, perché sei qui?
Raffaella: beh vedi, Ginevra in quest'ultimo periodo ha conosciuto nuove persone, lui è il suo fidanzato

Lui?
Il fidanzato?
Di Ginevra?
No non è possibile

Camilla: tu?
Pietro: io
Camilla: oh
Pietro: stev a telefn cu me o iurn dell'incidente
Camilla: sei tu allora colui che la ha distratta molto in quell'ultimo periodo
Pietro: si

Ha gli occhi marroni e i capelli scuri
Un baffetto, a parer mio, da tamarro e orribile, sembra uno della malavita

Raffaella: senti noi avevamo pensato di farle una sorpresa
Camilla: di che tipo?
Raffaella: beh vedi, siccome domani è il suo compleanno...
Camilla: domani?!
Raffaella: si, che ne dici se ti fai vedere da lei direttamente il giorno della festa?
Camilla: oddio si si si, mamma per domani esco vero?
Mamma: certo

Stiamo lì un altro po' a parlare, poi quel ragazzo dice che se ne deve andare

Camilla: ei tu
Parlo mentre sta aprendo la porta

Pietro: ric
Camilla: sappi che ti tengo d'occhio adesso che sono ritornata

Lo vedo ridere
Mi sta prendendo in giro?
Oh bello, già andiamo male

Pietro: nun a facess mai del mal
Camilla: ti conviene
Pietro: bella, tu non sai ancora con chi stai parlando

Ah si
Lo so
Con un coglione
Semplice

Spazio autrice:

Allora belle, ho pensato di scrivere una nuova storia
Mi impegnerò a portare a termine tutte e tre
Come già dissi e promisi ad una ragazza, la prossima storia che farò sarà che la protagonista è la sorella di Edoardo
Quindi niente, spero che anche questa vi piaccia, o per lo meno questo capitolo ❤

Io ho visto il diavolo~Ciro Ricci~M.F.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora