RATING ROSSO
⏯ LIKE THAT, Bea Miller
Dopo un quarto d'ora siamo sul punto più alto della collina e la vista è a dir poco spettacolare.
"Perché mi hai portata qui?", chiedo visto che praticamente ci odiamo.
"Non lo so sinceramente, mi andava"
"Ti andava.. incredibile come siete voi maschi", dico indispettita per poi scendere dalla macchina sbattendo nuovamente la porta.
"Si può sapere perché devi sempre sbattere la porta?", scende anche lui alzando la voce.
Non rispondo alla sua domanda ma lo guardo truce.
"Perché voi maschi alla fine siete tutti uguali", dico esasperata e non so neanche io cosa mi sta prendendo.
"Cosa c'entro io con questo?", mi guarda confuso mettendosi di fronte a me.
Ci stiamo guardando e vorrei solamente baciarlo, fanculo.
Attacco le mie labbra alle sue e per un attimo rimane interdetto ma poi stringe le sue mani attorno ai miei fianchi approfondendo il bacio. Mi spinge dolcemente contro il cofano della macchina per poi appoggiarmici sopra così da avere le mie gambe attorno alla sua vita e scoperte, visto che indosso un vestito.
"Cosa mi stai facendo piccola Grimaldi", sussurra nel mio orecchio provocandomi mille brividi per poi avventarsi sul mio collo, dio quanto è bravo.
"Mick", gemo quasi e mannaggia la mia boccaccia che non sta mai zitta... io lo detesto, GIUSTO?
"Dimmelo Grimaldi che mi vuoi", dice sensuale sulla mia bocca per poi lasciarmi dei piccoli baci sulla spalla. Una sua mano si infila sotto al mio vestito toccando la mia intimità da sopra il sottile strato delle mie mutandine - "Sei già bagnata per me", sussurra.
Un colpo di vento mi risveglia dallo stato di trans in cui ero e lo spingo via. Noto un leggero rigonfiamento nei suoi pantaloni e ghigno.
"Si sarò anche bagnata ma il tuo amichetto la sotto è già duro e non ho fatto niente"
"Sei perfida", sibila e sorrido.
"Mi porti a casa?", dico innocentemente.
Sarà una lunga notte e adesso è lui a sorridere malizioso.
Quando saliamo in macchina c'è silenzio di tomba ma la tensione sessuale è così alta che non ce l'ha faccio ad aspettare fino a casa. Dio come sono ridotta, sembro una quindicenne con gli ormoni a palla.
"Ferma la macchina", dico con la voce più fredda che potessi fare anche se ero eccitata come non mai.
"Cosa? Ma sei matta dove mi fermo, oh"
Gli metto una mano sopra il cavallo dei pantaloni e capisce al volo.
"Mi farai impazzire prima o poi", dice esasperato e visto che non era sceso del tutto dalla collina ferma la macchina in una rientranza in cui non possiamo essere visti.
Menomale, ci manca solo un'altra pagina con noi in atteggiamenti poco consoni.
Si slaccia la cintura in un attimo, cosa che faccio anche io e si avventa sulle mie labbra incastrando subito le nostre lingue.
Non oso immaginare come siamo ridotti e credo che il mio rossetto si sia già fatto benedire un quarto d'ora fa.
In qualche modo riesco a tirargli giù la lampo e infilare una mano dentro i suoi pantaloni massaggiandolo da sopra i boxer.
"Cristo Jas", come è bello il mio nome pronunciato dalla sua bocca visto che siamo soliti a chiamarci per cognome, un pò come Hermione Granger e Draco Malfoy.
Cerco di abbassargli i pantaloni ma per fortuna mi da una mano. Sorridiamo entrambi imbarazzati e per quanto tutto questo possa essere assurdo, infilo la mano dentro i boxer sentendo il suo membro già duro e comincio a fargli una sega.
"Porca miseria", ansima appoggiando la testa sul sedile e chiudendo gli occhi. Mi chino su di lui e lo prendo in bocca sentendolo gemere del tutto questa volta. Appoggia una sua mano sulla mia testa e dio quanto è eccitante.
Prendo tra la bocca solo la punta passando molteplici volte la lingua su di essa.
"Voglio scoparti", dice ad una certa e smetto guardandolo negli occhi.
Avvicina il mio viso al suo per poi lasciarmi un bacio sulle labbra e poi incomincia la sua dolce tortura lungo il mio collo fino ad arrivare al seno dopo aver abbassato le spalline del vestito.
In qualche modo mi metto a cavalcioni su di lui, dopo che ha abbassato leggermente il sedile e le nostre intimità vengono a contatto ed è solamente un sottile strato a separarle. Infila una mano tra le mie cosce e spostando le mutandine, mi tocca e questa volta sono io a gemere nell'incavo del suo collo dove la mia testa è appoggiata. Gli tiro via la giacca e cerco di slacciargli la camicia ma fallendo miseramente.
Ride, ma gli sembra il momento?! C'è basta vedere come siamo ridotti.
Smette di toccarmi e si slaccia del tutto la camicia senza tirarla via, rivelandomi il suo fisico, minchia oh. Rimango incantata, da quando è che non vedevo un ragazzo nudo?
Faccio scorrere la mia mano sul suo petto e lungo gli addominali appena tracciati e sento caldo. Gli lascio dei baci umidi lungo il collo e trovato il suo punto sensibile, ovvero appena sotto la clavicola, non esito a succhiare.
"Ti piace quello che vedi?", sussurra a un palmo dalle mie labbra.
"Non sai quanto", rispondo per poi strusciarmi su di lui e subito le sue mani vanno sui miei fianchi.
"Jas", ansima.
"Dimmelo Mick, voglio sentirtelo dire"
"Non resisto più, sono tutto tuo"
In un attimo lo lascio scivolare dentro di me e cazzo. Ci aggrappiamo uno all'altro e non potrebbe essere più appagante di così, motivo per il quale non duriamo molto entrambi.
"Cazzo", esclama appoggiandosi allo schienale mentre io di conseguenza mi accascio su di lui. Una sua mano mi accarezza i capelli mentre le sue braccia mi tengono strette ancora a lui, starei così per ore.
Respiriamo ancora entrambi a fatica ma per fortuna avevamo tenuto un dito di finestrino giù anche perché in macchina si muore di caldo.
"Jas ti porto a casa, è tradissimo e domani c'è la gara", sussurra dolcemente per poi lasciare un bacio tra i miei capelli. Mai lo avevo sentito usare questo tono dolce nei miei confronti.
Mugolo qualcosa che sembra un si e mi risiedo sul sedile. "Siamo conciati un disastro", aggiunge per poi sorridere.
Abbasso lo specchietto e ho tutti i capelli spettinati, il trucco mezzo sbavato per non parlare del rossetto, segni violacei ovunque e le gote rosse ma mi sento bene. Mick è nelle mie stesse condizioni e dopo esserci sistemati, mette in moto e mi porta a casa.
È l'una del mattino ormai e dovremmo essere già a letto da due ore come minimo.
"Beh allora buonanotte", dico. Mi rivolge un sorriso e faccio per aprire la portiera quando mi tira per un braccio e mi lascia un bacio.
"Buonanotte", sussurra.
Scendo e spero solo di riuscire a dormire, penso tra me e me mentre varco l'entrata e lo sento sfrecciare via con la sua Ferrari rosso fiammeggiante.
🔮
A voi i commenti.
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MONTECARLO // Mick Schumacher
Short StoryIl campionato 2021 di Formula Uno è finalmente arrivato al Gran Premio più glamour dell'anno e signori miei, le scintille non le vedremo solo in pista. 28.01.21 - 12.04.21
