Mi soffermo sulla mancanza

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Mi soffermo sulla mancanza
perché è l'unica cosa che ho,
tra il nulla tenere e il dolce far niente
mi diletto a scrivere l'insignificante
perché si sa quanto è piccolo
il pensiero di uno rispetto all'universo.

Ognuno di noi è chiuso in un piccolo mondo
e, come l'azoto nell'aria, le incomprensioni
ne sono parte fondamentale:
restiamo sospesi nel vuoto del dubbio
senza dare spazio alle risposte degli altri;
perché è vero, saremmo perduti
se ascoltassimo i loro torti,
sempre che d'aver torto si parli.

All'una di notte vaga scomposta
la mia mente di lumi composta
e si intrattiene giocando con le parole,
fintantoché la veglia prosegue.

Non c'è nulla di poetico nella vita
a meno che non si guardi l'altrui:
puoi vedere bellezza ovunque,
ma non quella dentro di te?

Nulla avevo e nulla mantengo,
finché in uno stato astratto rimango;
e sempre venerdì mi sembra:
starò perdendo la mia identità?
Come l'operaio in catena di montaggio.

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